Archivi categoria: Linea d’ombra

La paura

L’anno si chiude in una saletta di attesa di un reparto di un ospedale: ho mia sorella seduta vicino che si è addormentata, indossa un paio di scarpe che un po’ le invidio, come la capacità di assopirsi appoggiata a … Continua a leggere



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Winter Dies in December

Un anno che si chiude ascoltando i discorsi degli altri in cassa all’Interspar, reggendo in mano i savoiardi e le uova di quello che due ore e due pareti imbiancate di albume dopo sarebbe stato il primo tiramisù della vita. … Continua a leggere



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Imparare a stare zitti

Imparare a stare zitti è un po’ come la pasta in bianco della consapevolezza. Fa bene, ma. Imparare a stare zitti è tipo la minestrina in brodo della fame: scalda la pancia, vero, eppure. Imparare a stare zitti, e non … Continua a leggere



categorie: Catene, Linea d'ombra, Proclami
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Da che parte stare

Santa Lucia è la santa dei ciechi, me lo ricordo bene. Pare che una volta si cavò gli occhi, per motivi a me imprecisati. Eppure anche se la nebbia è fitta, qui ci vediamo bene. Vedo Demonte, il portico dei … Continua a leggere



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Le persone hanno gli occhi

Avevo paura di perdere tempo o non stare facendo niente o di fare la cosa sbagliata, solo che in quel momento non lo sai. Sono dentro alla mostra dei Lele Marcojanni Le città hanno gli occhi da nemmeno due minuti … Continua a leggere



categorie: Catene, Linea d'ombra
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Città del ‘900

Se i platani di via Pomposa in autunno non fossero in via Pomposa, sulla Rossonia, ma nello Yorkshire o in Germania sarebbero finiti sull’Instagram di mezzo mondo. Vent’anni prima, quasi l’intero tratto della via del Mare tra Ferrara e Tresigallo … Continua a leggere



categorie: Linea d'ombra
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Una risposta non esauriente alla domanda ‘Come è andato questo venerdì?’

Giro la curva, l’ultima nella mia via prima di imboccare gli ultimi trecento metri di rettilineo che mi conducono a casa, e mi ritrovo di fronte al cofano della mia Polo un cane. Smarrito, spaurito, mi guarda impietrito con quell’espressione … Continua a leggere



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L’armonia

Quelle giornate in cui il segno meno compare dove non vorresti mai vederlo e allora inizia una lenta discesa verso riva, su un piano inclinato reso scivoloso dalla nebbia in cui tutto vale, davvero vale, per appigliarsi. Scivoli e incontri … Continua a leggere



categorie: Linea d'ombra
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Skeleton me

Sto correndo da piazza Diaz verso via Mazzini, piazza Duomo fa rumore come dei graffi di unghie dietro la porta, come un gatto che vuole entrare in casa, ma non per accarezzarti, per avere la sua dose di crocchette. E … Continua a leggere



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YYY

Mattina presto, la finestra aperta in una camera d’albergo a Corvetto, Skeletons che passa e ripassa e ripassa in loop, sento leggermente freddo, l’aria è quella di ottobre, quella che non cancella nulla ma anzi, sottolinea, sottolinea, sottolinea. Ho un … Continua a leggere



categorie: Asfalto, Linea d'ombra
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