I’m not here

Nelle ore dove non riesci a dormire e ti attorcigli alle lenzuola, nelle ore in cui il Male viene a chiederti un caffè, nelle ore dove perdi gli occhi dentro righe di codice per non ritrovarli mai più, nei viaggi del tempo scendendo le scale o alzandosi al mattino fino allo specchio, nelle autoradio incastrate che non riesci più a estrarre, nei libri appoggiati sulla scrivania che diventano palazzi, grattacieli, piattaforme, nuove città sul comodino con un loro traffico, piano regolatore, divieti per le polveri sottili e nelle quali tu, no, non sei ammesso, nelle ore in cui entri in paesi stranieri senza i documenti, nelle ginocchia che ti fanno male quando ti allacci le scarpe o ti abbassi per guardare se sotto al letto c’è qualcuno, nelle ore in cui chiedere è un divieto, sapere una rimozione, resistere un privilegio.

Questa voce è stata pubblicata in Linea d'ombra e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *