Lo sai

Dice, una delle persone che stimo di più in tutti gli universi possibili, di se in rapporto agli altri: «se ammetto che sto male devo prepararmi alla resa finale, lo sai che peggio del fallimento, c’è solo l’apparenza del fallimento»

La letteratura ci salva la vita, ma il fatto di dover essere sempre, letteratura, per poter interagire con gli altri, all’inizio, alla fine, (soprattutto all’inizio), e anche durante, di doversi sempre presentare come letteratura quando si parla, si scrive, si incontra, non si incontra (il più delle volte), è un’altra di quelle cose che è sfuggita di mano.

La luce nel disastro è sempre quella cui voglio più bene.

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