Gli accenti

C’è questa bici da donna, in cantina, è un modello da città, completamente nera, risistemata nel tempo, veniva usata da una persona che ora non è più nei paraggi, e da un paio di anni sta ferma lì nella vana attesa di essere messa di nuovo in strada. Non me n’ero mai accorto e non mi spiego come sia saltata fuori, ma sul carter, disegnata a mano, c’è una scritta color bianco sporco, in corsivo. L’ho fissata per lunghi minuti. Dice: «Ancora».

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