Sanremo è Spotorno

Il momento più bello della giornata è questo, tutti evacuati dall’ufficio per la prova caffè, rimango io a spegnere il fuoco con schizzi di mandarino che ancora non so sbucciare come da protocollo, rubando due minuti a YouTube per scorgere i Perturbazione sorridenti e in giacca davanti a qualcosa di più piccolo di loro. Mentre cantano si ferma a fissarli un ragazzo in tuta, dietro sulle strisce passa una ragazzina con lo zaino Eastpak celeste. Taglio gli avverbi e mi sembrano nome e verbo, cerco di indovinare i prossimi attaccanti convocati ai Mondiali e il tono di voce di persone che forse mai più rivedrò. Se cambia la pelle e l’umore e il carattere e le ferite, chissà se cambia il tono di voce, anche, se diventa più celeste con il passare delle impronte o se rimane rosso come i tappeti e l’inchiostro della penna con cui barro, una volta portati a termine, gli obiettivi di giornata. Contabilità, mandarino, smettere di avere paura.

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