Parametri per misurare la qualità della vita

Quanto tempo impieghi a leggere un libro, quante volte ti capita di sbagliare strada, quante facce riconosci nell’estivo di un locale, il numero di parole utilizzate nell’arco di una giornata, quando ti capita di cenare sul divano, le volte in cui vai a letto quando hai sonno, le volte in cui hai pensato di imparare da zero una lingua straniera, le foto scattate di nascosto con il cellulare, il frigo vuoto o pieno, le bugie dette a fin di bene, i km di corsa attorno alle Mura, i cuori che lasci su Instagram, i cuori che lasci nelle agende degli anni passati, in un angolo, dove la carta fa sempre l’inesorabile piega, il numero di angoli piegati sull’agendina dell’anno in corso, le bottiglie di birra che hai lasciato sul lungomare, se sono zero, ecco, quello è un numero sufficientemente eloquente, e poi ancora, le volte che hai dovuto cambiare discorso, le città nominate in una settimana, le urla simulate in bagno, quante e con quale intensità, le persone che ti tornano in mente, quelle che non ci vanno mai via, da lì dentro, le bottigliette di plastica depositate sui sedili posteriori, i cartelli stradali abusivamente sottratti dalle Case Cantoniere.

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3 risposte a Parametri per misurare la qualità della vita

  1. Alessandra scrive:

    Ti prego, sottraiamo insieme un cartello stradale da una casa cantoniera. Ti prego.

  2. Alessandra scrive:

    E niente, a distanza di più di due mesi questo post è ancora rilevante.

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