Cronaca Vera

Treno notturno. Potrei fermarmi qui, e in effetti scenderò alla prima fermata, purtroppo. Aggiungo solo: treno notturno, di matrice austriaca. Sedili robusti ma confortevoli, ricoperti da stoffa moderatamente bizzarra. Blu elettrico che si adagia sul legno anni 70. Una fusione che riporta indietro nel tempo, quando si stava meglio quando si stava peggio: lo scompartimento da 6 è dotato di pulsante per la luce, manovella per regolare l’aria calda o fredda. Una democrazia insospettabile per gli odierni italici Intercity. Treno notturno, vintage senza essere fine a se stesso anche nella dotazione dei compagni di viaggio. Abbiamo una coppia di signore ultra-sessantenni, zeppe di bagagli. Una delle due, austro-italiana, compie un gesto distensivo appena si accomoda in cabina: si scambia le scarpe, optando per un più opportuno paio di ciabattine rosa. L’invidia è tanta. Poi il discorso scivola sui cinema degli anni 50, sui treni dove fino a nemmeno vent’anni fa si poteva ancora fumare, sul controllore quasi lasciato soffocare dopo avergli offerto un tiro da quella che non era una semplice sigaretta. Dalla conversazione si ritrae un ragazzetto, avrà la metà dei miei attuali anni, che si fa scudo delle innocue banalità sui tempi andati con una copia sgualcita della Gazzetta odierna. Dietro la faccia bronzea di Balotelli, scorgo il mio passato remoto e il mio futuro anteriore. La vecchina tira fuori la sua copia di Cronaca Vera, e mi sento quasi rincuorato da questi segnali del paese vero che tutto sommato, nonostante le promesse mal riposte, ancora resiste. Getto via la mia mini bottiglia di Coca-Cola da 33cl, concessione alla crisi dei distributori automatici che mostrano più cuore e più comprensione di molti di voi, riponendola, come vaso di plastica tra vasi di vetro, in un cestino già ricolmo di bottiglie di birra. Quando finirete di giocare alle elezioni, ai malintesi e a quelli che hanno capito tutto su loro stessi e gli altri, andate a prendervi un treno notturno, uno qualunque.

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2 risposte a Cronaca Vera

  1. e. scrive:

    Mi piace da matti quando scrivi cose che hanno le pause in mezzo per prendere fiato.

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