Rumore di fondo

Ricordarsi del carter della bici rotto, che fa lo stesso rumore di un biscotto spezzato a colazione, invece che del secondo treno guasto nel giro di un mese, o di Federer sconfitto al quinto set. Ricordarsi che i treni rotti di venerdì non ci fanno mai arrivare in ritardo sui nostri piccoli tentativi di rotolare in avanti, e credere all’unica bugia necessaria. Toglietemi dallo stomaco la voglia di lamentarmi, e datemi un carter rotto tutte le mattine.

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