Le nonne e le ruote

Mi sento le scarpe pesanti, molto pesanti, e quindi come Desmond scendo dentro la botola, cerco il libro dove ho nascosto la foto di Penny e tiro fuori la chiave. La mia chiave dentro il libro si chiama bicicletta, la mia bicicletta rossa con il nastro adesivo sul manubrio, e ora che ho le scarpe e le mani e il cuore molto pesanti ne avrei davvero bisogno. Apro la porta della rimessa, e non la vedo, la mia bici rossa. Vedo solo ragnatele, plumini, e carriole. La mia bici rossa, la mia chiave nascosta dentro il libro, l’ultima arma finale per salvare l’Isola, è sommersa dalle carriole.

Ho smesso di pedalare e non ne ricordo nemmeno il motivo. Ho lasciato che la mia bici rossa venisse sommersa dalle cose che non mi appartengono. E sopra di me un sole impietoso, chè sembra di essere nel futuro, ma non troppo lontano, senza astronavi o pre-cog, no, un futuro abbastanza vicino, tipo il 2020, con un sole ancora più luminoso e impietoso di adesso.

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18 risposte a Le nonne e le ruote

  1. Simone scrive:

    Ah la bici rossa! Ragnatele e polvere ma se guardi bene ci sono ancora le gocce di sudore dell’anno passato!

  2. ladonnaignota scrive:

    che poi ad aprire quella porta a me è venuto un colpo al cuore. la bicicletta riuscivo a vederla e non ho esitato a salirci su.
    non devo regolare nulla. non sono cresciuta, mi son detta.
    cadere di lato sull’erba mi è piaciuto. ridevo e non ricordavo quanto mi piacesse il contatto diretto con la pelle. è bello.

  3. ladonnaignota scrive:

    prender freddo. si è cagionevoli, qualche volta.

  4. ladonnaignota scrive:

    non è il massimo respirarsi dentro. siamo marci. e le cose marce non sono belle da respirare. non se ne uscirebbe più, poi.

  5. Attimo scrive:

    Non a caso la vita sociale dei miei polmoni è un attimo contratta.

  6. ladonnaignota scrive:

    me li immagino strozzati, quei polmoni.

  7. Attimo scrive:

    Seduti davanti al camino con la coperta sulle gambe.

  8. Attimo scrive:

    Camino spento, peraltro.

  9. ladonnaignota scrive:

    alcune immagini diventano più chiare così. il fuoco crea ombre sui volti che quasi sono irriconoscibili. e allora meglio una lucina flebile.
    ma magari sbaglio. non mi sorprenderebbe.

  10. Attimo scrive:

    Il fuoco brucia, l’ombra conserva la cenere. Non me ne intendo molto di entropia (pur praticandola), ma non mi sembra abbastanza oliato, come meccanismo. E infatti.

  11. ladonnaignota scrive:

    il fuoco brucia, l’ombra conserva la cenere. se poi la cenere entra nei polmoni, logico si sentano strozzati.

  12. Attimo scrive:

    Devo aprire le finestre?

  13. ladonnaignota scrive:

    forse sarebbe meglio.
    vuoi aprire le finestre?

  14. Attimo scrive:

    voglio respirare, tutto qui.

  15. ladonnaignota scrive:

    sarebbe meglio aprirle allora.

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