Sorrisi a biro

Un’altra cosa che non mi vergogno più ad ammettere riguarda una canzone che ascoltai per la prima volta sull’Adriatica all’altezza di Canaro, quindi Polesine inoltrato, quindi nulla inoltrato, era un sabato sera, ascoltavo ancora la radio, erano ancora lontani i colossali cd-rw con dentro centinaia di mp3, c’era la radio, ancora, sulla mia autoradio a cassette, e passavano appunto tale canzone, e dal sedile posteriore la voce sibilante e petulante della ragazza del mio amico la stroncava, e io non ebbi il coraggio di ribattere nulla, era la prima volta che la sentivo, magari lei invece l’aveva già ascoltata un numero opportuno di volte per poterla stroncare con cognizione di causa (ed effetto), e in genere non ho quasi mai il coraggio di ribattere chi si mostra particolarmente convinto delle proprie opinioni, ma dentro di me sentivo che mi piaceva, e così promisi segretamente che io e lei, la canzone, intendo, ci saremmo rivisti a casa, di notte, lontani da tutti e da tutto, e ci saremmo magari incontrati e guardati negli occhi in silenzio, per capire davvero, se ci potevamo piacere. Peraltro, quella ragazza e quel mio amico ormai non li vedo più da anni, anche se stanno ancora insieme, si vede che hanno molto coraggio. Dicevo, di quella cosa che non mi vergogno più di ammettere: mi capita guardando questo video, esattamente al minuto 2.33, quando inizia il bridggge, quando quel cerbiatto di Chris Martin inizia a correre verso il microfono ed esplode il suo fragoroso yeaaaah (bei tempi quando non si abusava delle vocali) di fronte al microfono e al mio mento appena sbarbato, liscio, e io sorrido.


Coldplay – in my place di fujisol

E penso che la prima cosa che vorrei fare, la prima di tutte, una volta spenti tutti gli aspirapolveri, sarebbe comprarmi uno stereo, piazzarlo in casa, piazzare un microfono, anche di cartone, sul balcone, partire dalla parte opposta al minuto 2.33 della mia vita, e farmi tutta la casa correndo in ciabatte fino a raggiungere il microfono esattamente quando parte il fragoroso yeeeeah.

Questa voce è stata pubblicata in Catene, Linea d'ombra, Scivola e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a Sorrisi a biro

  1. rafeli scrive:

    e io sogno sempre di camminare sulla spiaggia come chris martin in yellow… penombra e pioggia e tu inspiegabilmente lì.

  2. Attimo scrive:

    Io quel video quasi fatico a rivederlo, ormai. Nel senso che è troppo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *