Indossi il vuoto con classe

Certe città ti si cuciono addosso, come quel paio di jeans che ti sta divinamente. Perugia è una di queste, per me. Ma anche Bologna, o Verona. E Ferrara, sì. Quando finisco per camminarci, e nell’ultimo mese è capitato, con la schiena sudata, con i piedi stanchi o con le mani occupate, avverto la netta sensazione che tutto possa tornare al suo posto, come le enormi sezioni di marmo delle chiese o degli archi etruschi, che stanno da molto più tempo dei nostri psicodrammi, hanno trovato la loro posizione e ora si lasciano placidamente corrodere dal tempo e dai gomiti della gente in attesa del bus. Insomma, quando ti gira la testa, vai a respirare la polvere delle strade in salita, e non avere paura di guardare dentro le porte.

Perugia

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