Cose semplici e banali / 8

Verona assomiglia molto alla città in cui vorrei vivere. Ha il fiume, ha l’acqua scura, di notte, illuminata, ha i mattoni e ha il vento. E le promesse di temporali estivi. Ma le manca ancora qualcosa.

Perseverare non è nè umano nè diabolico, forse è semplicemente patetico.

E’ iniziata la stagione dei capelli bagnati alla sera. E dei piedi scalzi. E della pelle bruciata, quella degli altri, però.

Avrei voluto che Agnes Obel avesse continuato a suonare il piano almeno fino a novembre, tipo. Almeno. Per poi ricominciare da capo.

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4 risposte a Cose semplici e banali / 8

  1. verdeanita scrive:

    Assomiglia molto alla città dove vorrei vivere anche io. Ma di cose ne mancano fin troppe. La prossima volta passa per Interzona! 🙂

  2. Attimo scrive:

    Se gli altri non erano troppo stanchi l’avrei proposto 🙂 Ritenterò!

  3. boh scrive:

    “perseverare non è umano nè diabolico, forse è semplicemente patetico,”
    geniale,
    as usual.

  4. Alessandra scrive:

    Verona piace molto anche a me.
    Perseverare può diventare patetico, ma non lo è a prescindere. la perseveranza è una dote che forse va espressa quando è il momento. il problema, dunque, è sviluppare un senso per il tempismo 🙂

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