Andare a letto svestiti

Mi sono fatto aiutare per il nodo della cravatta, non ho ancora imparato, ho messo la camicia buona, quella a righine bianche e nere, per darmi un tono, ho messo il maglione nero, gli ho strappato anche un filo, mi sono messo il gel nei capelli, ma questa volta di più molto di più del solito. Se mi vedessi ora probabilmente nemmeno mi riconosceresti, mi scambieresti per un giovane hipster o per un giovane hitler, tutti insieme appassionatamente sotto il proprio totalitarismo preferito, a uno blowup all’altro la svastica. Se mi incrociassi ora sicuramente ci rimarresti male, e non risponderesti al mio sorriso, dai è solo un gioco, c’è questa voglia spasmodica (totalizzante) di giocare perché a fare sul serio sono bravi tutti, a mandare tutto all’aria abbiamo visto che siamo capaci tutti e ormai ci stavamo annoiando, così ora ci siamo dati al gioco, reinventiamoci, dissimuliamoci, riproduciamoci, riapplichiamoci ma questa volta con un altro passo, con altri colori con altri tratti fisionomici. Cambiamo taglio di capelli prima che ce lo dica l’oroscopo così la prossima volta che leggeremo Internazionale sorrideremo di averlo anticipato, Rob maledetto, chiediamoci di cosa abbiamo bisogno senza sapere la risposta. Fregare Rob, prima di tutto, la nostra missione principale per la quale scendiamo in campo vestiti da giovani hitler che rinnegano i propri totalitarsmi, ma l’ombra della Storia è sempre lì in agguato, tra le pieghe dei colori, e potrai far piovere pastelli su Ferrara ma ne rimarrà soltanto uno in piedi, soltanto uno, il rosso delle pietre, il rosso dei mattoni che provi a ricalcare mentre sta arrivando la febbre e niente sarà più come prima, provi a tramandarlo ai poster mentre li senti gli anfibi battere coi loro tacchi di metallo sui pavimenti, stanno arrivando, stai arrivando a prendermi, stai per buttare giù la porta e io non ho ancora imparato a disegnare e mi rimarrà tra le mani soltanto uno schizo-frenico disegno di vinili dal vivo. E rimarrò di nuovo in ciabatte in mezzo alla stanza ad accogliere gli ospiti, e offrirò loro qualcosa da mangiare e mi sarò di nuovo dimenticato delle inondazioni e dei motori fusi e delle ecologie rinnegate, perché a noi piace inquinare, magari imparerò pure a fumare.

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3 risposte a Andare a letto svestiti

  1. me scrive:

    clap.
    clap.
    clap.
    scrosci di mani.
    levate di cappello.

  2. g scrive:

    mi accodo agli scrosci.
    (sono fiera di aver fatto quel nodo. più volte.)

  3. Tom scrive:

    ASSADSADADS
    Comincia con il Windsor, anzi, mezzo windsor.
    L’elmetto già lo possiedi, ora non ti resta che accoccolarti e cominciare a prendere la mira.

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