Aliti che fanno piovere

Invece adesso mi sembra che se fossi andato avanti per quella stradina, che era poi piccola, eravamo io e lei, coi nostri vestiti, coi nostri ricordi, con i piaceri e con i dispiaceri che erano i nostri e basta, c’eravam solo noi, ecco adesso mi sembra che non sarebbe stato un impedimento, sarebbe stata una libertà.

Paolo Nori

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11 risposte a Aliti che fanno piovere

  1. g. scrive:

    è francamente asfaltante.

  2. Me scrive:

    aho ma t’è presa proprio brutta pe questa eh…
    no per carità, capisco…io ho continuato a scrivere un intero diario di lettere, tanto per dire…
    poi ho realizzato che “l’essersene andato” non era una qualità estrinseca rispetto a quella persona…cioè, quella persona, non era solo la persona che “c’era stata” prima di andarsene, era anche la persona che “se n’era andata”.
    cioè era una persona che non desiderava esserci.
    io l’avrei sopportato, lo sopporterei, il peso di avere accanto una persona che non vuole esserci?
    e ,in fondo, cosa mi fa volere tanto qualcuno che non mi vuole affatto?perchè?
    forse che posso fare a meno del ricevere?
    posso sentirmi realizzata solo nel dare?
    onestamente, no.
    io no.
    prima o poi avrei finito col non essere comunque contenta…
    e allora meglio prima,
    così c’è più tempo per la soddisfazione.

  3. Attimo scrive:

    Me: prima dei discorsi (legittimi, per carità) sul dare e avere, che mi sembrano pure un po’ da contabili, e del sopportare o non sopportare (chi si ama si lascia andare, e infatti, non è quello il punto della citazione o del periodaccio che sto passando (che passa, per definizione)) c’è una cosa che per me è un punto fermo: che io sono così, sono anche quello che provo. quello sì, esiste aldilà di. sto solo proteggendo quello, perché quello ahimè sono io, qualcuno se ne farà una ragione.

  4. Alessandra scrive:

    bellissima citazione. mi ha addirittura commosso.

  5. Me scrive:

    e nessuno vuole nè cambiarti nè redimerti.
    tanto meno io.
    è sano e giusto che tu ti lasci essere esattamente quello che sei.
    non mi pare di aver chiesto di essere differente…
    ho solo buttato giù domande…ho solo raccontato quel che è successo a me, che, per carità, a te probabilmente non succederà, perchè, certo, tu sei tu…
    non era un consiglio, era un resoconto dei MIEI fatti.
    e tu dirai “e chi cazzo te l’ha chiesto?”
    nessuno.
    ma, ahimè, anche “io sono così” e tra l’altro credo non sia nemmeno così violenta la mia azione (cioè lasciare scritte dieci righe in un posto in cui è esplicitamente data la possibilità di lasciare commenti”)

    Poi se del tuo “proteggerti” fa parte anche il voler prendere quello che ti si dice come un “dovresti fare diversamente”-cosa che io nè ho detto nè, tra l’altro, penso-…accomodati, hai la strada spianata e a me non interessa di frenarti.
    però non sono IO,
    sei
    per la’appunto,
    tu…
    ma, anche qui, la tua possibilità di essere compiutamente te, di certo non è qualcosa che io possa ostacolare,nè che voglia.

    buona domenica

  6. Attimo scrive:

    Hai fatto bene a fare un resoconto, e se la mia reazione ti ha fatto pensare che ritenessi ‘violenta’ la tua azione, mi scuso: sono solo parole, le mie, ognuno gli dà la carica emotiva che ritiene giusto. Ma preciso; non sei stata violenta. quindi scusa.

    buona domenica a te.

  7. Me scrive:

    sono parole,sono sempre parole, ma non SOLO parole.
    non solo.

  8. Me scrive:

    meglio.
    perchè invece il tuo “mi sembrano sempre un pò da contabili” e “io sono così” hanno un certo non so che di tanto giudizioso da sembrare un pò violento, in effetti.
    ma non verso di me…che poi sarebbe il meno…
    verso la sorpresa.
    verso la possibilità di sorprendere sè stessi.

  9. Attimo scrive:

    Perché sono violenti verso la sorpresa? Intendi dire che potrei scoprire di non essere “così”?

  10. Me scrive:

    esattamente.
    intendo dire che potresti scoprire di essere molto, molto altro da ciò di cui ora ti senti capace…intendo dire che potresti scoprire di provare, anche, qualcosa di molto diverso da ciò che sei sicuro di provare adesso.
    cmq sia vedo nuovi post…
    addirittura due giorni di seguito…ma se lo strumento da cui cercavi di emanciparti è il network io te l’appoggio tutta.

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