Cara catastrofe

In questo momento l’unico pensiero lucido, serio e sensato che mi viene in mente sarebbe quello di licenziarsi immediatamente, da entrambi i due part time sottopagati, prendere una stanza d’albergo in una città abbastanza triste come Trieste (notare l’assonanza), e lasciarmi lentamente trasformare in concime per la moquette.

Magari fiorisce qualcosa, una volta ogni tanto. Mi manca la terra sotto i piedi, mi manca un rapporto franco e rispettoso con la Vita, mi manca una persona coraggiosa e fragile e terribilmente bella. Soprattutto.

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6 risposte a Cara catastrofe

  1. Me scrive:

    SI SI!!!! io voto TRIESTE!
    che non è affatto, TRISTE, ma franca,coraggiosa e fragile.
    e terribilmente bella.
    soprattutto.

    Ma cazzo, non t sembra un super traguardo riuscirlo a dire così, in tre righe, cosa ti manca?
    La terra arriverà, e anche la persona, e il rapporto rispettoso con la vita…
    e ti sorprenderà tantissimo capire che non è un altro..

    della serie “la risposta è dentro di te” del vecchio buon Quelo.
    🙂

  2. Attimo scrive:

    il problema è che questa persona so benissimo chi è.

  3. Me scrive:

    ah beh allora.
    buona macerazione.
    scrivi il blog nella, manco troppo tacita, speranza che ti legga e si commuova?
    e magari poi tornerà, e anche tu, come il nostro vecchio Tom, ti sentirai improvvisamente uomo nuovo…

    Non vi chiedete mai se siamo chiamati a qualcosa di un pò più alto che questo languore da ritorno?

  4. Attimo scrive:

    Io ho sempre scritto per me stesso. Non voglio che le persone si commuovano per le parole.
    Tom è Tom, io non ho aspirazioni di sentirmi nuovo, o vecchio, o diverso. “Sono”, e già questo è sufficiente.

    Non siamo chiamati, semplicemente incrociamo iceberg, più o meno profondi.

  5. Alessandra scrive:

    approvo Trieste. è il luogo dove anch’io vorrei passare un po’ del mio tempo (per varie ragioni). ci sono stata qualche anno fa e mi è rimasto un nodo in gola perchè non ho potuto visitarla per bene, girare, bivaccare, starmene in mezzo al vento.
    approvo qualunque cosa che abbia per te un valore superiore rispetto all’abitudine quotidiana e al malessere.

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