Svegliateci quando è finito settembre

I Wii remote controllano la nostra estate così pesantemente segnata dall’inverno. Hanno aperto i cancelli dello zoo a marzo eppure le bestie sono ancora lì sulla soglia e non sanno se girare a sinistra o a destra. Rubano i bancomat a gente onesta che studia quando fuori fa freddo per sperare almeno di salire su una metropolitana affollata, e invece vedrà dalla finestra i binari vuoti in mezzo alla campagna. Fanno saltare voli aereii già programmati perchè improvvisamente scoprono che non possono fare a meno anche di te, e ti riportano a controllare il livello del rombo.

Le braccia mulinano nell’aria disegnando bianche parabole storte. Appoggiamo i menti sulla balaustra ad indagare sui misteriosi Wii remote, senza renderci conto sul momento che mentre c’è gente che sbrocca e scappa via, noi siamo condannati a scelte elitarie di consapevole consapevolezza, rimaniamo sul filo senza mai cadere, schiacciati col mento sulla balaustra dall’elementare movimento dei Wii remote. Alto basso destra sinistra, raccogliamo le lamentele degli altri, i pacchi degli altri, le felicità degli altri, i saluti mancati degli altri, i successi degli altri, i fidanzamenti degli altri, le scopate degli altri, le vacanze degli altri, i rinnovi di lavoro degli altri, le solitudini degli altri. Tre sacchi della spazzatura appoggiati alla fredda balaustra che ci separa dal mistero dei Wii remote che guidano la nostra estate iniziata senza finire mai, finita senza mai essere iniziata.

La musica finisce nei riverberi. I Wii remote vengono lasciati cadere a terra, rimbalzando quel poco che la consistenza plastica consente loro. C’è un mento da sollevare, un volto da fotografare in penombra, un cartellino da timbrare tra appena poche ore. Le nostre strade si dividono per colpa delle nostre rispettive solitudini, tre poli geografici sparsi tra Berlino, il Polesine e la Bassa, collegati dal filo invisibile disegnato dai Wii remote.

E al ritorno dei nostri noi stessi andati in vacanza senza il nostro permesso, il palco è stato smontato, gli scandali hanno ricominciato a scoppiare, la mafia ferrarese si è rimpossessata di noi. Svegliateci quando è finito settembre, quando le cose torneranno, forse, a sembrare ragionevoli e il vento la smetterà di nascondersi ai nostri occhi.

Tre nastroni al prezzo di uno, su L’Arte del nastrone Vol.2.

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3 risposte a Svegliateci quando è finito settembre

  1. Chicco scrive:

    Direi che settembre è finito.

  2. Attimo scrive:

    Era anche ora, direi 🙂

  3. Alessandra scrive:

    e adesso che è finito?

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