La Teoria di Olduvai è plausibile

Mi piace leggere previsioni apocalittiche sul futuro del pianeta. Mi piace perchè non vedo attorno a me un segnale che sia uno a smentire il Pessimismo. Tutto riconduce alla Catastrofe, che è in atto ora e sempre. Noi siamo Catastrofe.
Mi piace leggerle, quindi quasi gongolo quando Medo sforna previsioni che si basano su dati scientifici. Sono salutari ritorni alla realtà. Ogni volta mi verrebbe da chiedergli nei commenti: ok, e quindi che si fa?
Come si reagisce alla Catastrofe?
Implodendo su se stessi, facendo all’ammore con l’individualismo sfrenato. Se tutto quanto attorno a noi satura, allora (r)esistiamo solo noi. Ci illudiamo di essere a tenuta stagna, e anche se facciamo del bene agli altri (immaginando una scelta ottimistica contro il Pessimismo) in realtà stiamo salvando il culo a noi stessi. L’amore, la vita di coppia, i matrimoni e le liste nozze, le scappatelle e i piani di studio, gli esami e il lavoro diventano quel che sembrano. Inconsapevolmente patetici.

Sono in una particolare condizione/stato d’animo, da un po’ di tempo, secondo la quale la visione di quel grafico in caduta libera provoca in me gli stessi effetti di una canna o di una ciucca presa ad una festa di laurea. Intendo dire, sono sullo stesso piano, la dimensione grande e quella piccola. Converrete che questo provoca leggeri squilibri mentali nel mio ecosistema, laddove sentirsi coinvolti emotivamente in qualcosa che non è minimamente al corrente della mia esistenza (il Cosmo non sa che esisto, dunque non reagirà mai ai miei occhioni lucidi) è, come dire, frustrante. Il picco raggiunto della produzione del Petrolio sullo stesso piano di una vescica al piede. A me viene da ridere a pensare di provarci con le ragazze, allargare la compagnia, programmare l’uscita fuori casa, ecc. Siamo tutti dei partigiani del settore terziario. Mi viene da ridere pensando ai miei dubbi sull’opportunità di portarmi o meno la reflex in inter-rail. Mi vengono in mente le parole di Tommaso a una cena di due anni fa ormai scolpite tra le tavole della Legge: “e bruciamoci!”. Fiamme che rinfrescano contro la pulitissima, altissima, caldissima acqua erogata dai rubinetti delle nostre case.

Stasera vado al mare.

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2 risposte a La Teoria di Olduvai è plausibile

  1. Alessandra scrive:

    ah, però…
    qualche volta sembra anche a me che sia tutto patetico, banalmente patetico, che non abbia davvero senso fare quello che si fa, vivere, insomma, come se nulla fosse, come se non esistesse quel mistero immenso della vita…e della catastrofe.

  2. Hannah Greer scrive:

    ha2989fwxtjz2pcg

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