Amara-dolce cassa integrazione

Prendiamo l’ultima canzone dei rinati Verve. Poppettosa, molto, quelle che la senti una volta e poi l’ascolti minimo altre 20 volte fino al termine della giornata. Poi magari non la ascolti più per settimane.
Poi vedo il video, Aschcroft lì seduto con il solito volto incazzato/incazzoso che aveva decenni fa. Una canzone così è da catena di montaggio dei sentimenti, molto emozionale nel suo essere fatta apposta per le radio e per entrare in tutti gli ipod dei nostri ventricoli e miocardi.

Io a sentire quella canzone lì mi viene voglia di timbrare il cartellino della Giovinezza, scartare i pacchi dell’Estate, fotocopiare col sorriso tutti i miei giorni di Vacanza, mescolare tutto in un frullato da bere nelle pause-pranzo del Lavoro. Quella canzone lì, che nemmeno ho letto il testo, trasforma tutto l’impianto emotivo della tua vita attuale, del tuo io presente, in qualcosa di impiegatizio. Mi prende la voglia di impegnarmi e ottenere “risultati”, laddove tutto è irrazionale e rarefatto, e quindi l’impegno è pura ridicola infantile bestemmia.
Love is noise
. Again again. Ok, ora scendo in strada e vado a stringere le mani dei miei amici, dipingo quadri generazionali sui marciapiedi come un madonnaro infarcito di verve e coldplay, scrivo frasi gocciolanti sui diari che non ho più, vado a confessare a quella ragazza la mia cotta, mi invento cotte estive, progetto grigliate di benvenuto con dj-set a tema, pogo ai concerti. Mi impegno per fare tutto questo, come se fosse un lavoro, e Love is noise fosse la suoneria del mio cellulare business. L’inno-emo dei forzati del Sensazionismo, che leggono sul display la scritta “1 nuovo messaggio” e non lo leggono, lo lasciano lì, a sorriderci sopra o maledirne l’arrivo, senza nemmeno sapere il mittente, dettaglio nevvero insignificante. Quelli che i messaggi non li aprono, non aprono nulla lasciano tutto incartato, che non ne hanno bisogno di conoscere il contenuto, hanno bisogno solo della scritta sul display.

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2 risposte a Amara-dolce cassa integrazione

  1. euridicea scrive:

    ho più bisogno di veder squillare il cell e di leggere il suo nome e in quei secondi tra l’essermene accorta e il rispondere, provare a contenere tutto il boom-boom di questo mio stupido cuore.

  2. Sunofyork scrive:

    mi è capitato di sentirla oggi in macchina mentre guidavo nel traffico. In un primo momento ho preso a dimenarmi ipnotizzata dal motivetto trascinante. Poi però ho fatto attenzione al testo, in particolare a “Love is noise, love is pain”. Mi sono depressa e mi è venuta voglia di fermare la macchina e bloccare il traffico.
    Sun

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