Facciamo il briefing / 1

Dopo il pizzaiolo veloce e lo stagista addetto ai workflow, mi sono imbarcato in un’altra tipologia di lavoro temporaneo. Le costanti sono le solite: scarsa remunerazione, zero formazione, classica domanda “machimel’hafattofare”. L’aspetto positivo è che sono tutte attività che non c’entrano nulla con quanto ho studiato. La laurea è un poster sbiadito, niente di più, ora sto tentando di fare veramente qualcosa di diverso, e anche se è inutile, una perdita di tempo, un investimento a fondo perduto, anche se non (ri)prenderò Berlino, io mi sento lo stesso leggero. Precario, nel senso possibilistico del termine.

Mentre il Socio ronfa bellamente, scrivo queste poche righe al termine del primo giorno in trasferta a Ravenna. Ho Sky e il wireless in camera d’albergo, ma non il tempo per usarli. Certo, potrei evitare di dormire per recupare le 10 (sarebbe meglio dire 12) ore di lavoro quotidiano. Da più di una settimana sono arruolato (come volontario) come aiutante nell’organizzazione di un “grande evento”, evito di nominarlo non si sa mai che mi tolgano Sky (o internet, o entrambe). Subito messo dietro un pc con Office 2002 e Foxmail ad inviare accrediti a un migliaio di redazioni, spedire fax, pinzare cartellette, comporre un comunicato stampa modello frankestein, dimostrare di riuscire a seguire l’organizzazione di una fiera. Insomma, saper fare il Segretario.

Dicono che ci stia riuscendo, ma da oggi siamo sul campo, l’evento infatti è a Ravenna, ed è un evento abbastanza ufficiale, molto lontano da concerti o sagre del gnocco fritto. Dovrò mettere una giacca blu, un badge (oggi in riunione ho detto bAdge invece del corretto anglofono bEdge, sono stato corretto immediatamente) (sì, dovrei pure parlare in inglese agli espositori stranieri, se vogliono sapere quanto dista da Piazza del Popolo la Domus dei Tappeti di Pietra) (se solo sapessi in che parte della città mi trovi) (ma quando arriva lunedì?). Sarò l’addetto alla sala stampa, mentre il Socio che è belloccio e gaudente verrà messo agli stand. Tipo il Gobbo di Notredame, per capirci.

Appena arrivato al Quartier Generale, la Grande Direttrice mi ha convocato come “assistente” nella riunione con i Capi Ravennati. Si sono messi a parlare di cose mai sentite, chiedendomi se sapevo perchè erano state prenotate 4 guide turistiche invece di 3 per la visita guidata in programma sabato prossimo. Quale visita guidata, scusi? La cosa più intelligente che sono riuscito a fare è stata quella di non svenire. Lei, la GD, ha iniziato a spazientirsi. Mi fa: “Va beh, telefona alla C”. Ovviamente non avevo il cell di questa C. La GD, al primo sbuffo (senza farsi vedere dai Capi, lo stile deve essere sempre rassicurante Fabio!) mi fa: “Allora il cell è 321312423143254543643643. Io avevo voglia di piangere. Riesco a tirarmi giù il al terzo tentativo, ma il telefono della sala NON VA. Panico. Consapevole che la mia esperienza ravennate si stava per concludere dopo pochi minuti, la GD mi fa: “Passami il tuo cell allora”. Parte una telefonata di venti minuti, mi secca il credito. Io annuisco a ogni cosa che dicono, prendo appunti, tanto per non far vedere che sono prossimo a un ictus cerebrale. Infine, vengo esautorato: “Chiama la S al tuo posto, è meglio”.

Le pile del telecomando sono scariche, dormirò con Sky accesa tutta notte che mi illumina il viso.

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3 risposte a Facciamo il briefing / 1

  1. Alessandra scrive:

    forse la DG avrebbe potuto spiegarti qualcosa prima di chiamarti come assistente e mandarti in mezzo a gente che di “quella roba” ne sa parecchio. ho l’impressione che in queste cose si pretenda sempre un tantino di più rispetto a quello che si dovrebbe.
    in ogni caso, come ti dico sempre, non abbatterti e cerca di capire cosa non ha funzionato. puoi solo migliorare.
    una bacio e un abbraccio
    ale

  2. Scralco scrive:

    Fabio nei panni del PR non me l’aspettavo… Beh in bocca al lupo per il WE!!

  3. TheEgo scrive:

    Mizzica… terribile 🙁 In bocca al lupo a te e a Mattia, che a quanto pare non se la sta passando benissimo nemmeno lui, e penso farebbe volentieri a cambio con te 🙁

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