Sunday 13th April, 2008
Ma oggi credo che la battaglia contro il berlusconismo sia prima di tutto una battaglia personale, che si combatte tutti i giorni in ufficio, in mensa, in tangenziale, in cortile, in pizzeria, e si può essere ossi duri. Diciamo tanto che i partiti non ci piacciono, che i partiti non ci rappresentano, ma deve esserci anche qualcosa da rappresentare. Se riuscissimo a dimostrare sul campo una volontà e dei risultati, invece di limitarci a produrre una sorda lagna, allora qualcuno si prenderebbe, io credo, la responsabilità di rappresentarci. Decidere se questo qualcuno sia Veltroni oppure no lo lascio alla coscienza del lettore.

Garnant

One Response to “Piazze vuote, urne piene”

  1. Alessandra Says:

    io sono stata sia alle urne, sia in piazza…alle urne per esprimere una preferenza e metterci letteralmente una croce sopra e in piazza per prendermi un caffè, che comunque non interessa a nessuno. era così per dire.
    election day, il primo dei due…se ne riparla domani per sapere in che mani andremo a finire. sì, perda il peggiore…

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