Piazze vuote, urne piene

Ma oggi credo che la battaglia contro il berlusconismo sia prima di tutto una battaglia personale, che si combatte tutti i giorni in ufficio, in mensa, in tangenziale, in cortile, in pizzeria, e si può essere ossi duri. Diciamo tanto che i partiti non ci piacciono, che i partiti non ci rappresentano, ma deve esserci anche qualcosa da rappresentare. Se riuscissimo a dimostrare sul campo una volontà e dei risultati, invece di limitarci a produrre una sorda lagna, allora qualcuno si prenderebbe, io credo, la responsabilità di rappresentarci. Decidere se questo qualcuno sia Veltroni oppure no lo lascio alla coscienza del lettore.

Garnant

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Una risposta a Piazze vuote, urne piene

  1. Alessandra scrive:

    io sono stata sia alle urne, sia in piazza…alle urne per esprimere una preferenza e metterci letteralmente una croce sopra e in piazza per prendermi un caffè, che comunque non interessa a nessuno. era così per dire.
    election day, il primo dei due…se ne riparla domani per sapere in che mani andremo a finire. sì, perda il peggiore…

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