Fixing a hole in the ocean / 3

L’unica nevicata di questo Inverno l’ho vissuta all’interno di un ufficio bianco. Erano tutti in ferie, tranne io che mi scaldavo le mani sul calorifero.
Giunto il momento della pausapranzo, mi sono infilato guanti e berretti e mi sono diretto verso il cent(r)o. La mia canonica ora di libertà l’ho passata così, a camminare sotto i portici sferzato dalla neve che cadeva di traverso. Locali chiusi, bar semideserti, negozi che proprio in quel momento calavano le serrande, se non erano ancora in ferie. Muri ricoperti da locandine ormai consumate di feste di capodanno. Erano i giorni in cui “confidavo nel 2009”, e non ho ancora cambiato del tutto idea.
Mi sono fermato davanti alla Torre, tenendo in mano un ombrello goffo e traballante. Mi sentivo molto turista, quasi che fossi capitato dentro quella scena in visita di piacere. Sono rimasto lì impalato il tempo sufficiente per ricoprirmi abbondantemente di fiocchi.
Poi sono rientrato nell’ufficio bianco, e la neve si è sciolta sul pavimento.

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Una risposta a Fixing a hole in the ocean / 3

  1. alicesu scrive:

    gli uffici son il male.

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