Ho spedito una cartolina da Ferrara, ovvero da qui, sarà che in questi giorni "internazionali" sembra di essere in un’altra città. Tra racconti in russo (tradotti) di Svetlana Aleksievic e disamine sugli scenari delle crisi mondiali di David Rieff (in inglese, senza traduzione chè le cuffiette erano finite), si respira un’inconsueta voglia di fermarsi ad ascoltare storie, opinioni e puntualizzazioni. Per l’incontro sul terrorismo addirittura code fuori dal Cinema Apollo, e le 4 sale occupate con gente (giovane e non, venuta da tutta Italia) anche seduta per terra. Esaltante, rassicurante.
Uso il retro di una cartolina per rispondere a sms ormai avariati, facendo marcire la contemporaneità perchè tanto ormai siamo a-temporali per definizione. Facciamo dunque con comodo, pronunciando lentamente domande urgenti, aspettando risposte in ritardo che non ci cambieranno la vita.
Pure io mi ricordo il tuo indirizzo a memoria, anche se sul cap avverto una leggera indecisione. Uno dei pochi riferimenti reali di una delle mie migliori proiezioni che la mia mente abbia prodotto. Spero che non ti sentirai offesa da questa certificazione, ma penso che l’abbiamo sempre saputo entrambi e abbiamo fatto semplicemente finta di nulla. E mi sono sempre sentito un po’ in colpa, nel lasciarti proliferare come Proiezione, forse spaventato dal bruciare l’idea che avevo di te (e di me) con una banale conversazione sorseggiando un cubalibre. Ma poche persone hanno raggiunto quanto te un tale livello di definizione nelle mie proiezioni mentali, ti basti questo, dai. Il tempo è passato, a me non basta(va) più, il tempo ha rapito anche questa ennesima costruzione mentale.
Ma rimane sempre il retro di una cartolina, per farsi beffa dell’Anonima Sequestri. Tanto poi, vince comunque lei, senza farci la cortesia di chiedere un riscatto. Non è avara, è inevitabile.

Ieri sera passeggiando per Via Mazzini ho calpestato una carta da gioco. Era un 3 di quadri, e me lo sono infilato in tasca, con l’impronta della mia scarpa a insozzare i riquadri rossi. Che vorrà dire?
UPDATE: Oggi, seminascosta nel terriccio sotto una panchina, ho ritrovato una spilletta rossa, con impresso sopra un 76 nero.
UPDATE 2: Trovata una piccolo ciondolino, a forma di G, fatto di brillantini. Aiuto.

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5 risposte a

  1. Alicesue scrive:

    più ti leggo e più ti sento distante. C’è qualcosa di sbagliato, in tutto questo. Forse più di qualcosa.

  2. attimo scrive:

    Forse c’è qualcosa di sbagliato nel sentirmi distante leggendo un post. Io, comunque, non mi sono mosso (e se mi muovo, non lo faccio vedere ;-))

  3. dottord scrive:

    C’è stato un periodo nel quale trovavo ogni giorno una carta dei tarocchi sul mio pianerottolo.

  4. Alicesue scrive:

    questa è un’accusa implicita.

    Dovrei fare un mea culpa.Ti sto trascurando?

  5. attimo scrive:

    Nessuna accusa, non alludevo ad altro con il mio commento. Presto ti scrivo, cmq.

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