Ieri sono finiti i Buskers, pallidi rispetto agli altri anni, mancava qualche gruppo musicalmente trascinante. Scoperto a cinque minuti dalla fine i suadenti (?) Dodò e la meravigliosa cantante svedese, per il resto ho visto in giro troppi artisti di strada, troppi clown quando ormai non c’è molto da ridere. E attenzione anche alla pericolosa deriva bancarallestica che ha praticamente sequestrato Corso Martiri, osando troppo in questa direzione si rischia di dare una sembianza da Sagra all’evento. Evento?
O forse sono io che ho camminato troppo a vuoto e da ogni parte mi girassi vedevo umani di spalle (quando non pioveva), forse sono proprio questi accrocchi di gente antistanti ogni performance i veri artisti di strada del FerraraBuskersFestival (ventesima edizione).
Sabato sera, nell’unica serata tutto esaurito, c’erano rifiuti dappertutto, residui di bisboccia che ricoprivano l’intero Listone, ed io seduto sugli scalini del Mel guardavo la piazza sporca, unta e ricoperta di lattine di Coca Cola Light (ma non solo), e mi veniva voglia di sdraiarmi e spalmarmi sul porfido, facendo scorrere braccia e gambe su quei sanpietrini. Mica per voglia di lasciarmi andare, ma quello sporco debordante dai cestini saturi era così diffuso e invitante, così lascivo e mansueto.

Prossimo anno dicono che Vodafone sarà il main sponsor.

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2 risposte a

  1. MaikyX scrive:

    io a vedere i Buskers ci sono stata una volta sola, nonostante abiti vicinissima a Ferrara (città splendida, in cui ho anche lavorato per un po’)…ed ho un ricordo piacevolissimo di quella serata…meglio non andarci più visto il racconto che ne fai, così da mantenere un ricordo positivo!

  2. attimo scrive:

    Non hai tutti i torti, ma magari sono io che non riesco più a coglierne lo spirito, anche se ho i miei forti dubbi…

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