Rituffiamoci con vigore nella peperonata quotidiana.
Per farla breve, devo immagazzinare un discreto quantitativo di strighe alfanumeriche, dispiegate lungo le pagine di un dimesso ma corposo libro. Ma farle mie non basta, ovviamente devo impararle a memoria per poi essere pronto a riprodurle randomicamente quando mi verrà richiesto.
La prima obiezione, prova a capirle, scemotto!, è presto respinta: se infatti la deduzione è vantaggiosa rispetto a una cieca infiltrazione in vena, essa richiede comunque il triplo del tempo; il triplo del tempo significa Natale; Natale significa esilio.
Parrebbe dunque trattarsi di sporca faccenda ma, nonostante tutto, fattibile. Qui però subentra una variabile sparaucchio di ogni esame universitario: il famigerato Tasso di Difficoltà di Apprendimento (d’ora in avanti, TDA). Nell’esame in questione il TDA tocca punte vertiginose, superando abbondamente la soglia del non ritorno, il 90%.
Occorre precisare che molti di questi esami "totem", nella mia ormai plurienniale carriera universitaria, li ho risolti solo al termine di Golgota verticali e labirintici.
La mia arma segreta, a differenza dei tempi melomani del Liceo, non è mai stata lo studio costante e in netto anticipo sulla data dell’appello, quanto piuttosto il ricorso a vere e proprie Sfuriate Studio (d’ora in avanti, SS) sparate nei giorni a ridosso dell’esame. Le SS sono momenti di durata variabile in cui elevo al massimo possibile il mio Tasso di Concentrazione (TC), spingendolo a insospettabili vette di attenzione. Queste memorabili sgasate alla Fast and Furious si ripetono nella giornata (ricordiamolo, mai prima di 3 settimane prima della data dell’esame) a cicli tutto sommato regolari, e durano mediamente circa 40 minuti (una volta reggevo fino a 60, ma forse mi drogavo). Sono veri e propri stati di trance emotiva, dove focalizzo unicamente la pagina del libro e tutto il resto pare essere risucchiato in un vortice visivo. Non nego di aver visto anche il Demonio, in alcune SS. Al termine cado stremato, sudato, spettinato, seminudo, e il TC scende in picchiata verso lo 0. Ecco che devo aprire Repubblica.it (in particolare la colonna blu di destra) o i feed dei blog, o afferrare una vecchia copia della gazzetta (soliti clichè di Attimo). Poi di nuovo altra sfuriata, costantemente alternata a rilassamento (ahahah), altra sfuriata, pranzo, sfuriata, dormita, cena, sfuriata, insomma avete capito.
Parrebbe una cazzofigata, detta così, l’arma segreta di Batman, peccato che l’efficacia delle SS è strettamente connessa al TDA. Se questo indice demoniaco sbotta, inibisce completamente le SS, che si fanno istantanee, fugaci come un battito di una farfalla appesantita. Le SS diventano sporadiche (una al mattino, una al pome, e una alla sera), si riducono come durata ad un massimo di 10 minuti, con il conseguente risultato di poter disporre di una finestra di apprendimento di soli 30 fottuttissimi minuti a giornata. Avanti di questo passo potrei essere pronto per dare l’esame tra qualche anno, quando nel frattempo mi sarò dimenticato i primi capitoli del libro.
Rimarebbe la seconda obiezione: le Extramotivazioni, Attimo! La voglia e il bisogno quasi fisico di laurearsi alla svelta, una volta per tutte; la consapevolezza che passare questo esame dischiuderebbe le porte dell’Europa nel prossimo agosto; uno straccio di dignità, se mai fosse rimasto. Belle parole, non c’è che dire, vi fanno onore, ma nemmeno le Extramotivazioni riescono a contrastare il famigerato TDA di questo esame. Forse solo con ripetute e ripugnanti minacce corporali potrei tenere testa, ma il Servizio di Tutorato non offre (ancora) un fustigatore di professione.
La congiura è completa.

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5 risposte a

  1. Folle scrive:

    Non mi stancherò mai di ripeterti che inge la facevo anche io, un tempo, e gli esami che ho passato erano su materie che ho dovuto comprendere volente o nolente. Quelle che imparavo a memoria, non arrivavano al 18.

    3 settimane non sono troppe per capire una formula, e il cervello entra in allenamento come un muscolo se lo si tiene in esercizio. Dopo lo sforzo iniziale, il resto sarà molto più facile. Ma le sai anche tu queste cose… sai anche che è molto più lento e faticoso comprendere con costanza che imparare meccanicamente a memoria. Quindi forse è per istinto che ti butti direttamente su queste SS.

  2. utente anonimo scrive:

    questo post mi fa un po’ paura…;-))

    tieni botta, ti prego!

    Bacio, ale

  3. utente anonimo scrive:

    io risolvevo anche con l’audio ipnosi, fatti una playlist da due ore max e tienila accesa costantemente quando studi, otterrai una soudtrack che si lega ai concetti, al momento dell’esame in cas di panico canticchiare una canzone della soundtrack ti permette di ricollegarti a quello che hai studiato.

    poi ovviamente redbull a manetta

  4. attimo scrive:

    Interessante soluzione. Potrei praticare air guitar di fronte a Mazzini, che goduria!

  5. nonhosemplicita scrive:

    Ho preso appunti… mi è rimasto l’ultimo esame e il mio TDA, prescindere dalla DM (Difficoltà della Materia), è praticamente scomparso, per non parlare del TC, ma il sistema delle SS sembra essere efficace…

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