Vorrei tanto che un vizio si impossessasse di me, che una sigaretta, o una scopata, o una bottiglia, mi rapisse. E invece non sarà il fumo a redimermi, non sarà il sesso o l’alcool a distogliermi, nè la droga o il cibo a erodere le pareti cavernose delle mie vene. E’ pure finito Lost, e durava pure solo 40 minuti a settimana. Uno qualsiasi di quei vizi terreni, catalogati e così diffusi, che ciascuno di noi si dovrebbe ritrovare in dotazione, un pò come gli inutili sacchetti per l’ossigeno a bordo di un aereo. Nemmeno una qualche smania compulsiva, un vizio che mi permetta di evitare di giungere a conclusioni e mi distolga dall’unica ancora di salvezza: ambigua, che non mi fa affondare ma nemmeno salpare verso il largo.
Tutto il sangue va alla testa. La mia mente, l’unica soluzione a tutti i miei grovigli, è un mostro che amputa se stessa e di notte ricresce, inderogabilmente, è l’unica via di fuga che sbatte contro pareti trasparenti come i piccioni. Nessun stramaledetto, comunissimo, scontatissimo vizio umano che mi faccia atterrare da questo fagiano in volo, radente al suolo e a gittata limitata. Nessuna distrazione, una perenne concentrazione a intermittenza.

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19 risposte a

  1. PennyL scrive:

    Effettivamente il fatto che sia finito Lost, nell’ambito del tuo discorso, è più che degno di nota. Lost è il prototipo del vizio inderogabile. Potrei uccidere per avere le ultime puntate della terza serie. L’unica cosa che me lo impedisce è la speranza che l’attesa di un’amica che me le deve consengnare sia ormai breve. Detto ciò ti capisco, anch’io mi trovo a trascorrere la maggior parte del mio tempo in quello stato. E i sacchetti dell’ossigeno sugli aerei sono così inutili! 🙂

  2. attimo scrive:

    Siamo noi i Losties che non riusciamo ad andare via dall’isola, e loro gli Others 😛

  3. PennyL scrive:

    L’hai detto!! 🙂

  4. utente anonimo scrive:

    ehm…allora. cosa dire?

    intanto che sono sempre più ammirata. di questo blog, intendo. scusa, è doveroso ripeterlo, ogni tanto.

    poi, riguardo a Lost…maledetti! non sopporto, effettivamente, che sia finita anche questa serie senza darmi una sola risposta. e poi, riguardo al resto, al succo del discorso, non penso che un vizio, una perenne concentrazione a intermittenza, ti aiuterebbe a stare meglio. è solo dipendenza. e noi vogliamo libertà, o mi sbaglio?

    tieni botta!

    bacio, ale

  5. utente anonimo scrive:

    Non credete che INTERNET sia un vizio? Più vizio di questo…ti tiene rinchiuso nel suo mondo e ti allontana dal conTATTO umano. Aspetti positivi e negativi. Ti cambia la realtà come l’alcool ed è un ottima scusa per conoscere gente, come la sigaretta.

  6. Folle scrive:

    Touchè decisivo di questo ultimo anonimo commentatore…

  7. attimo scrive:

    Vero Ale, vogliamo libertà. Ma a volte vorremmo non volere, ma avere. Sottile differenza che fa cedere tutta l’impalcatura.
    All’anonimo (non tanto anonimo) rispondo che internet non è un vizio, ma un MEZZO. Come il telefono che l’anonimo usa ossessivamente per tenersi in contatto con le persone care, come un mezzo di locomozione per spostarsi da un luogo all’altro, come un giornale per informarsi, come una penna per scrivere… avanti all’infinito. Internet è diventata realtà quanto quella “reale”, ne è la naturale prosecuzione. Conosco gente su internet non perchè vado a cercarla (non lo faccio nemmeno nella “realtà”) ma per caso o per situazioni accumunanti. Come appunto nella reale realtà.

  8. Folle scrive:

    Vero ma, ci sono effettivamente due mondi. Già il fatto che si parli di reale realtà e di realtà internet lo presuppone.

    E la realtà Internet, se così vogliamo chiamarla, nasce comunque come vizio: ci si collega per controllare le proprie e-mail, per visitare questo o quel forum/blog/sito internet, per banale cazzeggio. Diventa un mezzo quando lo si usa per lavorare, per gestire il proprio conto bancario o per contattare dei cari lontani.

    Ma internet non è solo questo, internet è un mare, in cui ci si perde facilmente e in cui non c’è nessuna bussola che indichi il nord.

    Non è un caso che esista la cosiddetta Sindrome di Dipendenza da Internet.

  9. attimo scrive:

    Certo, tutto vero. Ma forse dovremmo renderci conto che lavorare è sullo stesso piano di “controllare le mail”, che guardare la tv è sullo stesso piano di “leggere forum/blog/…”. Non capisco perchè si discuta di internet come se fosse un piano parallelo mentre lo stesso discorso non vale con un altro nostro secondino, il Cellulare che ci tiene in ostaggio (forse di più) come fa internet. Magari potremmo dire che è la Modernità, a tenerci tutti ostaggio, no?

  10. utente anonimo scrive:

    Si vero, la modernità tendenzialmente porta in una gabbia, ma non è vero per il tutto. Certamente il cellulare è uno STRA vizio, io odio il cellulare, ma ne sono succube dal momento che decido di avere una vita “normale”, è anche vero che la vacanza decido di viverla con chi scelgo per l’occasione ed il cellulare si accende due ore al giorno, ma comunque si accende.

    Però attraverso il cellulare parlo a chi conosco, tranne, purtroppo ora in rari casi, quando uno sconosciuto mi chiama, magari per offrire un lavoro. Invece Internet ha la particolarità di esporti in ogni navigata al mondo intero, offre infiniti modi per conoscere qualcuno e il tutto in maniera casuale. Cosa c’è di più bello e allucinogeno di questo?

  11. attimo scrive:

    Dipende da come la usi. il mouse ce l’hai in mano tu, non è magicamente manovrato da internet.

  12. attimo scrive:

    E in ogni caso, io parlo di vizi alienanti, non vizi congeniti al modo di vivere. Il cellullare sarà anche un vizio, ma non mi consente di staccare dalla realtà, anzi, mi ci lega strettamente. Io parlavo di quei vizi che ti fanno sprofondare, o innalzare, anche solo per un attimo.

  13. nelia scrive:

    neppure il blog ti aiuta?Sport, pittura, uncinetto?a già, ma tu parli di vizi alienanti……. occhio che poi quelli quando ti fanno tornare alla relatà ti ci mandano ancora piu’ a fondo!ciao

  14. Alicesue scrive:

    comincia a scaricarti tutte le puntate del Dottor House.

    Tutte.

    E poi passa a Friends. E poi a tutti i Simpsons.

    E poi i film.

    Sono le piccole salvezze di questa esistenza..

  15. MariannaPuntoG scrive:

    Basta non aver voglia di TeNtaRE di farsi pretE, e perciò..perciò..vannO bene le droghE, bene le sigarettE ancor PIù MegliO le scopatE! e.. felice dell’AttimO _________*

  16. Loveismylife scrive:

    Scegli:

    -Accidia

    -Avarizia

    -Gola

    -Invidia

    -Ira

    -Lussuria

    -Superbia

    E’ assolutamente impossibile che tu non ne abbia neanche uno!

  17. spynosa scrive:

    Un comunissimo vizio ti rende troppo uguali a tutti gli altri.non trvoi?

    Molto meglio essere te stesso UNICO senza un’uguale….

  18. vecio scrive:

    Leggi dal computer dell’ufficio le strip in rete invece di lavorare ^______^ ;P

    piccolo spam ^__^;

  19. sintaxerror scrive:

    credo alla fine di averli provati tutti i vizi umani e ancora un pò ce li ho con me, alcool, sigarette, donne, partite, scommesse, lost e altre miste che adesso non mi vengono in mente.

    le distrazioni durano poco, poi bisogna cercarne delle altre e sciogliere il nodo non è facile, non capisco ancora come faccia a cavarmela con allegria.

    a volte

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