Repubblica.it non perde un colpo, i suoi lettori invece…
C’è questa notizia dell’inchiesta inglese sull’amicizia come valore perduto, non l’ho nemmeno letta, chè io ho da fare, devo bullarmi per il primo posto in classifica al fantacalcio. Bene, Repubblica.it la ripropone, ma non si ferma lì, decide che è il caso di piazzare un sondaggio (?) su quanti amici abbiamo. Roba da Topolino, da Cioè, da Corriere dei Piccoli. Ma accettiamo anche questo. Poi, essendo un sondaggio, viene inserita tra le varie possibili anche la canonica risposta "Non so". Ecco, il 7% (vedi risultati), finora ha risposto che non sa quanti amici ha. Si apre un baratro di illazioni: il confine tra pigrizia di pensiero, ironia sabotatrice di sondaggi e reale incapacità di discernere il valore delle proprie conoscenze interpersonali è sottile e vago. E’ tutto così bellissimo, e tristissimo, e comicissimo, e angosciantissimo…

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7 risposte a

  1. gen scrive:

    Sì, ok, ma già di per sé è una domanda idiota.

    Tu cos’avresti risposto?

    No, perché a tutta prima direi 20.

    Poi bisogna eliminare quelli/e che, in fondo in fondo, hanno per la testa di portarti a letto.

    Togliamo anche quelli che prima o poi ti chiederanno dei soldi, e non li ridaranno indietro; quelli che hanno già fatto in modo di parlar male di te, anche se non lo sai; quelli con cui litigherai in una delle prossime vacanze; quelli che “non puoi essere amico sia suo che mio, scegli”.

    Insomma, è un casino.

    Proprio non lo so. 🙂

  2. attimo scrive:

    Eliminando facilmente chi ha ambizioni sessuali su di me, eventuali creditori, eventuali sanguisughe, eventuali screditori (che poi ognuno dentro di noi lo sa, chi sparla di noi :-)), scampando per un soffio l’ultima gustosissima categoria del “non c’è posto per entrambi in questa città”, mi verrebbe da rispondere: si contano sulle dita di una mano, ma la risposta non era contemplata. Che il “non lo so” sia il rifugio dei sentimenti? Attendo una prossima inchiesta di Repubblica.it! 😀

  3. utente anonimo scrive:

    tutto molto “issimo”…già…la nostra società ha perso la capacità di comunicare, di dire, di intendere. un eccesso, anzi, eccessissimo di razionalità che ci fa diventare più stupidi di prima. c’è poco da capire, ormai.

    bacio, ale

  4. utente anonimo scrive:

    Saluti da chi si dimentica le ricorrenze importanti.Tu sai chi,e cosa.Chiedo venia.D

  5. attimo scrive:

    C’è chi non ricorda mai, quindi ricordarsi, non importa quando, vuol pur sempre dire qualcosa. Saluti da Attimo senza pc.

  6. utente anonimo scrive:

    Io davvero non lo so.

    Lucea

  7. Minerva84 scrive:

    Anche un pò deprimente direi…

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