So why do you fill my sorrow
With the words you’ve borrowed
From the only place (that) you’ve known
And why do you sing Hallelujah
If it means nothing to you
Why do you sing with me at all?

Sapevo che prima o poi sarebbe arrivata la serata Damien Rice. L’ho sempre evitata, grazie anche alla mia pigrizia (riesco ad essere pigro anche nelle "sensazioni"), ma era inevitabile che piombasse Damien Rice con le sue canzoni formato, a scelta:
-pullover bianco collo alto;
-braciere con tizzoni ardente che si sente scricchiolare la legna;
-sporcare di cioccolata nasi altrui;
-fare l’amore piangendo;
Era inevitabile, in una insulsa e ventosa serata d’ottobre. Dire che vorrei tanto che ora fuori si mettesse a piovere, ecc.ecc., mi sembra abbastanza scontato.

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2 risposte a

  1. gen scrive:

    Mi hai fatto venir voglia di ascoltare “The Blower’s Daughter”. Ma il sole lì fuori non c’entra proprio niente… Credo aspetterò la prima neve. 🙂

  2. ma.L.ice scrive:

    A me capita anche coi film, la pigrizia di sensazioni intendo. Specialmente col Re Leone. No, dai, non ridere…

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