Si passano anni a capire che si sta meglio su un deltaplano senza motore e monoposto. Quando ti ci ritrovi sopra, che ci sia corrente fiacca o un tornado, passi tutto il volo a tentare di atterrare su un morbido prato e balzare direttamente in un’accogliente veranda a guardare quanto è bella e grande la prateria, rimanendo accuratamente all’ombra. Mischiare le due cose è fisicamente impossibile, operare una scelta pura utopia. E’ quasi una fortuna, non avere la possibilità di decidere.
Quasi.

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5 risposte a

  1. Folle scrive:

    Scegliere comporta la possibilità di sbagliarsi. Sbagliare porta al rimpianto, porta a tutti quegli “E se…” per i quali non basta una scrollata di spalle per farli scomparire.

  2. attimo scrive:

    Pensare che Scegliere dovrebbe liberarci, da quei “E se…” …

  3. utente anonimo scrive:

    Si ma e i se ma sono come le incombenze burocratiche.Non si possono evitare.Ma ci sono i girasoli nel tuo verde prato?..

  4. Minerva84 scrive:

    Io sono piena di se e di ma…anche “se” so che dovrei davvero scrollare le spalle. Non lo so, le scelte, che ovviamente comportano rinuncie, sono sempre estremamente sofferte per me.

  5. attimo scrive:

    Girasoli, tulipani, papaveri. Tutta la riviera ligure. Scegliere è pratica quasi masochista, a volte 🙂

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