Un punto di vista su Google, l’oracolo del nuovo millennio cui tutti e tutto chiediamo di fornirci risposte. E lui ce le fornisce, (quasi) sempre. Talmente spesso, che le sue risposte diventano anche le "nostre" risposte. Il sapere starà tutto là dentro, quotato in borsa e governato da due uomini che vogliono giustamente guadagnarci sopra. Cercare su Google la parola: fiducia.

"Davvero Google trova quello che noi cerchiamo?" si chiede provocatoriamente la comunità Ippolita. E la risposta, altrettanto provocatoria, è: no. "Google offre la possibilità di trovare fra le prime pagine dei risultati quello che l’utente medio cerca, ma non quello che io sto cercando. Il risultato è tecnologicamente impressionante, ma porta con sé l’idea che quello che cerco sia esattamente quello che Google mi offre. Non è così. Ormai non è più Google che si adegua alle mie esigenze, ma io che mi adeguo a quelle dell’utente medio"

[da qui]

Questa voce è stata pubblicata in Splinder. Contrassegna il permalink.

5 risposte a

  1. Minerva84 scrive:

    Vado a leggere…sembra davvero interessante.

  2. Ale_87 scrive:

    illuminazione….

  3. Dalia scrive:

    P.S:ma quest’anno ne hai BUSKate?……..avevo dimenticato che era questo periodo…:D

  4. attimo scrive:

    Eh quando si è in “certi” posti è difficile ricordarsi di tutto… :-p Le ho buskate, sì, ci sono ancora i “lividi” in un post di diversi giorni fa su ciccsoft (resoconto fotografico) (pubblicità occulta?)

  5. altainfedelta scrive:

    Finalmente una cosa intelligente su quell’insostituibile mostruoso motore… 😉

    Stacci bene!

    AltaInfedeltà

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *