Mi è stato chiesto del mio futuro. Una domanda leggera, proprio da serata estiva con il cielo bordato di rosa. Ho risposto nel modo più sincero possibile, un nonloso che dice tutto e il contrario di tutto, ma cosi è, se vi appare. Poi prima di (non) addormentarmi, mi è venuto in mente un pomeriggio nemmeno troppo lontano in cui mi ritrovai a ballare nudo in una stanza altrui. Se mi rifai la domanda, fiore mediterraneo con la voce squillante, forse ora potrei risponderti così riguardo a dove vorrei essere nel mio futuro: a ballare nudo in una stanza. Non importa dove sia questa stanza, come sia arredata. Non chiedermi con chi vorrei stare ballando, non chiedermi dove si trova quella stanza, se a Timbuctu o a Portland, Maine (o Portland, Oregon, se preferisci), non chiedermi come ci sono entrato e come ce ne uscirò quando il disco finirà di girare. Non ti saprei rispondere, nè mi interesserebbe poi moltissimo trovare la soluzione a tutte le premesse e le conseguenze. Una visione del futuro formato 45 giri.

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4 risposte a

  1. utente anonimo scrive:

    non so…ma credo che certe visioni del futuro, prima o poi, vengano un po’ a tutti.forse perchè fanno parte della sfera pi inconscia e vera di noi stessi, perchè rappresentano l’appagamento dei desideri e non l’adempimento del dovere…

    bacio,ale

  2. utente anonimo scrive:

    Ma la domanda è: hai davvero ballato nudo in una stanza?

    Ali

  3. utente anonimo scrive:

    da uno che ancora “ci deve pensare” non potevo aspettarmi altro…

  4. attimo scrive:

    Mai about fu più profetico…

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