Grandiosa idea. Filmare ragazzi che si autoproducono due minuti di video personali. Un reality leggero, invadente ma non invasivo, nel senso che i contenuti li decidono i ragazzi stessi, che hanno piena autonomia. La possibilità di osservare ragazzi veri nei loro ambienti. Nulla di artefatto, tanta curiosità per i nostri coetanei, i loro sogni e le loro pulsioni. Tutto così giovane e interessante, certo.
Ma perchè votarli? Come a scuola, come per l’appunto nei reality pesanti. Come dovunque, insomma. E poi dicono di sfuggire i conformismi.

(Citando la mia Guru: sono tornato).
Questa voce è stata pubblicata in Splinder. Contrassegna il permalink.

7 risposte a

  1. gen scrive:

    Se non si elimina nessuno, che gusto c’è? 😉 Ovviamente sono d’accordo con te. Tra l’altro stamattina mi sono accorta che è iniziato il Grande Fratello [Ventiquattresima Edizione] e non ne sapevo NULLA. Sono così fiera di me… 🙂

  2. utente anonimo scrive:

    La possibilità di osservare ragazzi veri nei loro ambienti.

    un po’ grande fratello, un po’ superquark.

  3. Minerva84 scrive:

    Già…sarebbe molto meglio dare la possibilità ai ragazzi di esprimere se stessi e basta. I giudizi implicano una “recitazione” per attirare consensi che è controproducenete.

  4. Minerva84 scrive:

    Ok..analfabetismo di ritorno con contorno di tastiera.

  5. attimo scrive:

    Appunto, oltre che controproducente inquina palesemente la pretesa di “realtà”. Io quando schitarro mani al vento davanti allo specchio in camera mia lo faccio perchè so di NON essere ripreso. (Scherzavo, ovviamente, cioè non lo faccio davanti allo specchio, non sono così narcisista). Non guardo nè GF nè superquark, e questo qualcosa vorrà pur dire.

  6. utente anonimo scrive:

    La cosa più onesta era il film Truman Show, dove almeno il protagonista non ne aveva un idea di essere ripreso e quindi per forza era naturale. In italia avevano provato a fare uan cosa del genere: “il Protagonista” si intitolava, ma è durato pochissimo e poi era troppo forzato (facevano capitare delle cose allucinanti a della gente, mettendosi d’accordo con tutti coloro che li conoscevano e utilizzando attori teatrali per aumentare la drammaticità di alcune situazioni). Cmq anche lì ho il dubbio che qualcuno magari avesse mangiato la foglia date le situazioni assurde in cui piombavano gli “ignari” protagonisti.

    Folle

  7. attimo scrive:

    La vita è il più grande reality messo in scena.

    Ammazza quanto sò poetico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *