L’angolo dell’ingenuità. Ma a drogarsi non erano gli scoppiati e i disperati? Cos’è questa storia che è saltata fuori, di tutte queste personalità eccelse che spippazzano magica polvere bianca? Hanno i soldi, hanno il successo, hanno opportunità e benessere a profusione, eppure cercano lo Sballo (hai capito? proprio loro che nello sballo ci sono dentro fino al collo)… Allora i Fuoriditesta e gli Emarginati che si fanno per evadere dalla nera disperazione, cosa dovrebbero fare? Sono le parole come Successo (che fa rima con Progresso) che mi fanno paura. Fine dell’ingenuità.

Tenete sempre presente che fingo di essere arguto, di solito, e non il contrario. Va beh.
Ho letto qui una bellissima cosa riguardo all’amicizia e all’amore. Tralasciando l’amore, riflettevo sulla parola franchezza come metro di giudizio di un’amicizia. Stavo per concludere che allora sono amico di veramente poche persone, ma proprio poche poche, così ho avuto paura, e mi son detto che non può essere l’unico metro di giudizio, ma ne esistono altri. L’affetto che si prova per, lo stare vicino a, avere la parola giusta quando, esserci comunque in quei casi. Mi sono allargato gli orizzonti per evitare una pesante sensazione claustrofobica.
La verità è che sto pensando quasi per niente all’amicizia, e così all’amore. Ultimamente penso alle persone in quanto tali, senza sentimenti di sorta. Penso molto a me stesso, non in banale senso egoistico, e penso alle altre persone in quanto tali. Persone che fanno determinate cose, e non dicono altre. Sto impiegando il mio pensiero in cose poco produttive e per nulla romantiche. Sembra di essere allo zoo, ecco. Il fatto è che

[rumore di porta sbattuta con veemenza]

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2 risposte a

  1. Ale_87 scrive:

    tutto quello che, dalla prima volta che sono capitata in questo blog e non me ne sono più andata, è racchiuso in questo post: il tuo essere te stesso, come una ventata di chiarezza e semplicità; poche parole accostate con logica e ponderatezza. tu sai quello che pensi, ne sei consapevole. hai il senso dell’eleganza, quando scrivi e potresti scrivere qualunque cosa, anche la più strana, che un senso si troverebbe in ogni caso. è la forza dell’essere se stessi, in un modo o nell’altro…non come me che nascondo le cose che voglio dire dietro i muri di cemento, tanto da sembrare una persona profonda e piena di cose da dire…magari di cose da dire ne ho molte, ma le tengo per me, perchè è più semplice.

    poche volte sono “veramente” me stessa, perchè per tutto il resto del tempo sono “stranamente” me stessa, distorta e poco chiara…non come te, che, cinico o non cinico, lasci sempre trasparire le tue emozioni, forti o tenue che siano…loro sono sempre qui, in questo blog. e le sento.

    bacio, ale

  2. utente anonimo scrive:

    Il senso iniziale della Setta degli Egoisti è quello che tu descrivi nel post.Poi l’abbiamo un pò perso,cioè non l’abbiamo coltivato.Io vivo, se posso, un periodo di sensazioni simili!Ma è un bel periodo,ne sono orgogliosa! La porta che sbatte poi?

    galba

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