Eppure (n)voi che disprezzate tanto i Vasco, i Ligabue, i Costanzo, le Defilippi, i blockbuster, insomma tutto quello che in ipotetiche classifiche di "consumo" starebbe ai primi posti (parrebbe essere automatico indice di bassezza culturale, stare ai vertici delle classifiche), non sarebbe il caso che li ringraziaste anche, ogni tanto? Poniamo il caso che siano effettivamente bigiotteria, e che l’oro sia altrove, nelle viscere della sfera alternativa (musica, tv, film). Queste nicchie senza gli esempi universali da disprezzare, come potrebbero sopravvivere? Che senso avrebbero di esistere? E infatti non appena un cantante misconosciuto inizia a vendere qualche copia, oppure un film cipriota viene alla ribalta, subito si storce un pò il naso e si inizia a fare i malinconici, perchè l’affermazione e la condivisione di un prodotto culturale non tra pochi eletti (?) ma tra tante pecore è cosa cattiva, significa che piace a troppe persone che non sapranno apprezzarne appieno il valore, e quindi viene demitizzato e rimpianto a quando se lo filavano in pochi. Non voglio negare che la Bassezza culturale regni sovrana nelle case, ma paradossalmente le nicchie elevate e raffinate dovrebbero ringraziare se esistono questi Golia ignoranti. Se tutti ascoltassimo musica di alto livello, guardassimo programmi televisivi intelligenti, in quale nicchia potremmo rifugiarci, e contro quali falsi miti potremmo scagliarci? Il bello esiste perchè c’è il brutto, e non saprei che farmene di un mondo dove regna l’alternativa e non c’è niente da scardinare. L’alternativa sopravvive fino a quando esiste il mainstream, il nemico da fronteggiare a colpi di intuizioni. Ringraziamo Costantino e compagnia cantante, oltre a odiarli ma senza troppi complessi di superiorià, perchè stimolano neuroni altrimenti cullati sugli allori di una totalizzante creatività.

Questa voce è stata pubblicata in Splinder. Contrassegna il permalink.

4 risposte a

  1. Ale_87 scrive:

    sai…hai ragione. personalmente non disprezzo quelli che stanno ai vertici e che, per questo, sembrano essere simboli di bassezza culturale. insomma, per fare un esempio, Costantino mi sta un po’ sulle scatole perchè non insegna niente di buono, a mio avviso…ma, alla fine, quella televisione e quella musica che piace alla massa, piace anche a me. e ti dirò di più, molto spesso provo maggiore fastidio ad ascoltare quelli che stanno dall’altra parte: gli alternativi, che sembrano dover fare sempre una rivoluzione per forza.

    se non esistessero gli stereotipi, è ovvio, non esisterebbe diversità.

    kiss, ale

  2. utente anonimo scrive:

    Posso capire cosa intendi, ma non approvo il paragone che hai fatto tra Costanzo&co. con Ligabue e Vasco.

    Su Costantino e la TV spazzatura invece stendiamo un velo pietoso. Vero che senza il brutto non c’è il bello, ma attualmente nella nostra televisione domina incontrastata la spazzatura e ogni giorno inventano qualcosa di più deprimente per l’intelligenza (sempre che ce ne sia ancora) dello spettatore medio. A tutto ciò sarebbe ora di darci un taglio.

    Bhe a parte Batista, Eddie Guerrero e Rey Misteryo :-P.

    Folle

  3. attimo scrive:

    (piccola precisazione poi torno a letto, rispondo prossimamente: non ho fatto nessun paragone tra costanzo&c. e ligabue-vasco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *