E la chitarra? Stona.
Torno da Kepkypa con una rassicurante constatazione: l’estate 2005 ha il suo tormentone (forse non proprio one, diciamo un semplice tormento?), a differenza della discola estate 2004. La certezza l’ho avuta non dal martellamento per mano di questo individuo, ma dallo scambio di battute di due ragazze italiane sulla spiaggia di Paleokastritsa. Non erano le uniche rappresentanti del nostro Paese, anzi. Quell’avamposto greco di mar divino è popolato da orde di inglesi e italici truzzi, ai greci restano le briciole. Però non ho nessunissima intenzione di fare il resoconto stralunato e da una posizione terza di quel che ho fatto negli ultimi 10 giorni. Non sarebbe nello spirito di quella vacanza. Vi basti sapere che mi sono divertito e ho pensato poco, ma in modo mirato. Mentre ero sul traghetto di ritorno, senza voce e infreddolito, vedevo sul porto di Bari ad aspettarmi tutte le simpatiche Paturnie, come genitori sorridenti vengono a prendere il figlioletto di ritorno dal campo scuola. Tutto molto prevedibile. Meno, forse, sarebbe quella voglia che mi è venuta a mancare di degrado e di follie, proprio quando ne avevo la completa facoltà. Non era la solita depressiva depressione, ma la voglia di qualcos’altro, di spontaneità e di scorrevolezza che il scendere in pista non mi poteva dare. L’unica volta che avevo deciso di provarci, quella ragazza greca mi ha girato le spalle ed è uscita prima ancora che muovessi un passo. Coincidenza? Ho pensato in modo mirato a poche cose, ed ho evitato in maniera naturale i soliti mal di pancia. Non sono giunto a nessuna conclusione, perchè sarebbe stato prevedibile farlo quando si è lontani da casa e si vede tutto molto nitidamente. Ed essere prevedibili è proprio il contrario di quello che vorrei. Troppo facile e scontato rendersi conto dei nodi da sciogliere di fronte alle onde che si infrangono su una pastellosa ma solida scogliera. Troppo ovvio ascoltare il rumore delle risposte che soffiano nel vento su un promontorio. Mi sa tanto di adeguarsi al copione. Corfù non è la verità.

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5 risposte a

  1. gattosolitario scrive:

    Molto bello questo post, complimenti! 🙂

  2. utente anonimo scrive:

    siamo i bentornati.ciao,galba

  3. edi scrive:

    senti, scrivi particolarmente bene. No, coì, volevo dirtelo.

  4. attimo scrive:

    Lei è troppo buona :-p

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