Notte bianca [Ferrara Style]
Nello spazio di due ore, in sella al mio destriero di latta e ruggine, sono riuscito ad assistere a un dramma sportivo bolognese, all’esibizione di un gruppo rock alternativo e ad uno spettacolo pirotecnico. Poi, la lunga discesa verso il rito del bombolone, che mi ha lasciato perplesso (il rito, non il bombolone, ma a quell’ora ho l’umore di un toro chiuso in gabbia da 8 mesi senza cibo).
Alcuni fotogrammi, così, tanto per.
    – Godano ha un aspetto sofferente che però, evidentemente, piace. Ogni tanto si scompone in crisi epilettiche in cui stupra la chitarra, ma penso faccia parte del contesto. Sono bravi, oggettivamente parlando, però io aspettavo una canzone e me l’hanno propinata, per cui li ringrazio. Quando ad un concerto eseguono le "tue" canzoni, il biglietto viene ripagato, figuriamoci stavolta che era gratis. Non mi basta nuotare nell’aria per descrivere l’immagine di una ragazza a pochi metri da me, che ondeggiava al crescendo regolare della canzone, e sul volto, soprattutto, aveva stampato un sorriso tra l’ebete e il trasognante: quasi un ghigno per quel pizzico di malizia, forse derivante dall’estasi addirittura sessuale in cui era condotta dal mix di luci viola, fumi, profumi e saturazioni sonore. Una stimolazione sensuale, quella canzone, sempre detto io.
    – Dall’altura delle Mura si nota un meraviglioso ingorgo di proporzioni bibliche, un groviglio di auto in coda e persone a piedi che tentano di abbandonare l’area dello spettacolo pirotecnico. Sarebbe lo scenario perfetto di un film catastrofico stile La guerra dei mondi, o Indipendence Day, quando c’è il mondo intubato in una strada e si scorgono le luce delle astronavi degli alieni a puntare la folla in preda al panico. Più volte ho sognato di lanciare una molotov in mezzo alla folla o lanciare disumani gridi di allarme per una bomba o un dinosauro che presto ci sta per divorare tutti (la folla fa risaltare strane pulsioni di disordine).
    – Massima solidarietà al vero protagonista (sfortunato) della Notte Bianca ferrarese: l’albero bruciato al Parco Urbano. Mentre le orbite dei 50mila erano rivolte al cielo ad ammirare lo spettacolo pirotecnico, alte fiamme si levavano all’orizzonte, e gli applausi dei festanti coprivano le sommesse urla di una pianta che diveniva cenere. L’immagine mi ha talmente scosso che ho iniziato a urtare chiunque mi era vicino facendogli notare: Bello questo spettacolo pirotecnico, però un albero sta andando a fuoco, e tutti ridevano: Ah si ho visto, forte eh! Forse pensavano fosse il colpo a sorpresa di questa edizione, chissà.
    – Fare da controcanto a ScralcoPelù sulla Scalinata del Comune (vivere vivere vivere!), non ha prezzo. Per tutto il resto c’è Pane&Salame.
    – E infine, pedalare nel chiarore dell’alba per strade deserte, dove gli uccellini osano posarsi mentre l’uomo cattivo dorme. Faceva molto inizio di Vanilla Sky, ora che ci penso, e comunque, una silente suggestione che compete sicuramente coi bagliori dello spettacolo pirotecnico.

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5 risposte a

  1. utente anonimo scrive:

    Sì,”Nuotando nell’aria” è una canzone “sessuale”.

  2. utente anonimo scrive:

    I marlene kuntz e godano di questo passo s’impadroniranno del mondo.Si salvi chi può.

  3. attimo scrive:

    Fortunatamente non del mio, di mondo. Marlene ed Estate non vanno tanto d’accordo, secondo me.

  4. Ale_87 scrive:

    “”E infine, pedalare nel chiarore dell’alba per strade deserte, dove gli uccellini osano posarsi mentre l’uomo cattivo dorme. Faceva molto inizio di Vanilla Sky, ora che ci penso, e comunque, una silente suggestione che compete sicuramente coi bagliori dello spettacolo pirotecnico””…mi inchino alla bellezza di questo periodo…

    kisses, ale

  5. Starblood scrive:

    ecco.

    io non me lo volevo perdere sto concerto.

    ma combaciava coi dresden dolls.

    però i sonic non li voglio perdere.

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