Potrei dimettermi da me stesso, ma sono sicuro che la lettera di dimissioni non verrebbe accettata.
Vabbè. Ogni tanto mi rendo conto che presto dovrò dormire per terra. Montagne di arretrati sotto forma cartacea stanno prendendo possesso di ogni spazio vitale del loculo in cui vivo. Pile di periodici, lastricati di quotidiani, muri di carta patinata, riciclata, qualsiasi tipo si sta espandendo. Il tempo è un pugno di sabbia, e stringere le dita non fa che velocizzarne la caduta. Non esiste il tempo per dedicarsi a quella rassicurante, edificante e macchietistica opera di "aggiornamento" personale.
Mi chiedo che cazzo compro a fare roba che non avrò il tempo di leggere.
Sono domande che ti lasciano un buco grosso dentro.

Questa voce è stata pubblicata in Splinder. Contrassegna il permalink.

4 risposte a

  1. Dalia scrive:

    Potresti mangiarle.Così non sono soldi sprecati.No eh?

  2. attimo scrive:

    Lasciarle macerare per qualche settimana nell’acqua, in modo che diventi una poltiglia commestibile, trattata nel giusto modo sarebbe una purea per niente male. ci penserò sopra.

  3. Dalia scrive:

    Eh lo so.Nel mio piccolo sono geniale anch’io,anche se non come quello dei numeri,ahimè.Ti ho risparmiato il commento sulla canzone dei verdena 😛

  4. attimo scrive:

    Lo sapevo che ti eri trattenuta. Liberati pure, ti aspetto al varco :-p

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *