Nelle stanze adiacenti a questo "closed space", i miei procreatori stanno animatamente discutendo del povero Attimo. Si riempiono la bocca impastata dalla vecchiaia per condannare la sua condotta e i suoi ripetuti, sciocchi quindi intollerabili errori, pasticci causati da distrazione e indifferenza. E’ difficile "dire su" a una persona per futilità, chè in fondo sono troiate (scusate il francesismo) eppure ci sguazzano, in questa specialità. Mi scoccia fare questi discorsi da adolescente turbato, ma del resto loro mi trattano ancora come un poppante, per cui direi che siamo pari. Instistono con le loro dure  paranoiche reprimende perchè ritengono che io della vita non so nulla. E hanno ragione, ma nemmeno loro hanno saputo, visto il nulla in cui sono circondati. E nel quale vivo, ovviamente. Come sempre accade in queste circostanze, ho due alternative per risolvere la provvisoria crisi: spegnere il cervello e far finta di niente, assorbendo come una docile spugna. Oppure impugnare un kalashnikov e fare fuoco, a tappeto, con Santa Esmeralda in sottofondo. Indovinate quale opzione scelgo. Esatto.
Vado veloce alle conclusioni che un pò arrossisco a dare corda al quotidiano teatro dell’assurdo. Che poi uno si sente anche in colpa, in fondo vengo mantenuto e in cambio offro atarassia e uno scadente rendimento accademico. Ma non lo faccio apposta. Molte cose non le faccio apposta, nessuno ovviamente mi crede quando lo dico, ed è la mia salvezza personale e la mia condanna di fronte agli occhi dei miei procreatori (non solo loro, pensandoci bene, ma questa è un’altra storia). Mi vengono in mente solo quelle due alternative, come ragionevoli, e non mi venete a dire che la seconda è vittima di una mente squilibrata. Io sono un Dio dell’equilibrio: permango in uno stato di quiete (apparente, certo, ma il trucco non va svelato agli spettatori, no?) da una ventina d’anni senza sollecitazioni esterne. Direi che a casa mia e su un qualsiasi libro di fisica questa situazione si avvina molto a uno stato d’equilibrio. Uscire di testa, inscenare atti vandalici, agire e contraddirsi, sperperare e sfanculare, buttare in aria il tavolo, beh quello sì che non sarebbe certo una scelta equilibrata. Fortunamente per loro i miei procreatori hanno creato un genio del finto equilibrio, modello oggetto da museo, e quindi la messinscena prosegue. Verrà il giorno che eiaculerò un vaffanculo?

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5 risposte a

  1. lux7 scrive:

    mai dire banzai

  2. Lucea scrive:

    questa situazione mi è vagamente familiare…

  3. utente anonimo scrive:

    -BOOM-.Prima o poi ti succederà,forse.D

  4. lux7 scrive:

    Già fatto (nn sono luca ma Davide Tosi…)

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