L’indignato [stasera si parla di politica]
Sarò breve e sintetico. Dal 2001 ne ho ingoiati di bocconi amari, molte cene davanti alla tivù accesa mi sono andate di traverso seguendo le cattive notizie propinate dai tg nazionali. Ma ogni volta, mi ripetevo che il lungo inverno sarebbe finito, che la nottata sarebbe passata. Bastava “resistere”. Pur sapendo che resistere, da solo, non sarebbe bastato ad accendere la luce in fondo al tunnel. Ma a fatica arrivavo lo stesso alla frutta, e mi alzavo da tavola mesto e barcollante. Coraggio, un altro giorno è passato. Una riforma, un sopruso, una vergogna politica hai dovuto sopportare, ma vedrai, a tutto c’è un limite. Vedevo il 2006 lontano lontano. Oggi, chi deve risollevare gli umori e la dignità di questo Paese, ha collezionato un’altra magretta. Non si sono messi d’accordo per presentare liste unite per le Regionali. I soliti impacci quando c’è da spartire incarichi e poltrone. Eppure, non è tanto questo misero boccone che fatico a mandare giù. E’ il fatto che ci sarebbe bisogno di uomini validi, onesti e fermi e propositivi, per raccogliere la speranza di metà dei cittadini italiani, e purtroppo, questi uomini validi non ci sono. Mezza Italia guarda il calendario e vede che siamo pericolosamente vicini al 2006, pericolosamente vicini a un’altra batosta, e si volta verso di voi, sperando di vedere gente che si meriti questa investitura. Mezza Italia viene delusa da questi piccoli uomini che non si accorgono, o non vogliono accorgersene, degli sguardi commiserevoli che ricevono, premonitori di un inverno che non sembra intenzionato a lasciarci.


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3 risposte a

  1. lux7 scrive:

    “la sconfitta è inevitabile dinnanzi alle armate del grande Cavaliere della libertà” ciao coglione e buone feste allora sto calcetto???

  2. attimo scrive:

    Fottiti destrorso! Ci stiamo lavorando sopra.

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