Hanno installato una nuova caldaia nel mio bagno. Bianca, silenziosa e dotata di numerose possibilità di regolazioni, la temperatura dei termosifoni, l’acqua calda, e la fuoriuscita di gas metano. Di solito non mi interesso molto delle novità casalinghe, pur passandoci molto tempo in questo periodo (dicono sia in vista degli esami), ma questa volta ho deciso di fare un’eccezione, stanco delle lamentele di chi mi mantiene per il mio disinteresse. Mi sono avvicinato alla Caldaia Ariston, tentando di capire il suo funzionamento. Sbirciando da sotto i tubi aggrovigliati, ho potuto notare i diversi reparti dediti a diverse mansioni. Il reparto più affollato è senza dubbio quello riservato alla produzione di Acqua Calda. Seduti su comode poltrone, diversi personaggi dall’aria ebete e giuliva stanno lì seduti a leggere Grand Hotel, e ogni tanto saltano su sparando una benemerita ovvietà. A questo punto il capo reparto, un istrionico uomo con barba non fatta da 2 giorni e mezzo e occhiali metallici, sottolinea la banalità con la formula di rito: “graziealcazzo, hai scoperto l’acqua calda!”. E’ il segnale che l’acqua calda può venire convogliata verso i tubi che la porteranno in giro verso i parrucchieri, i bar, il salotto di casa mia dove mia madre sta guardando la tv, e per finire nei termosifoni e nei rubinetti. Con mio sommo stupore, ho inoltre scoperto l’esistenza di una parte della Caldaia che si occupa di produrre acqua fredda. Credevo erroneamente fosse un prodotto naturale del nostro ecosistema, in realtà vi è un altro reparto popolato da personaggi questa volta cinici e sagaci, che leggono Bukoskwi e lanciano battute sarcastiche e scortesi su mentecatti di passaggio. Sovente si nutrono di alcool o peperoncino, e sono pronti a lanciare gelate di acqua fredda sui luoghicomuni e innocenti banalità espresse dal popolo. Qui non vi sono controllori che seguono la produzione, in quanto si tratta di personaggi saccenti che non hanno bisogno di tutori, sanno fare da se, e convogliano l’acqua fredda da soli nei tubi. Quando vi capita di aprire il rubinetto e vi arriva un getto particolarmente brusco di acqua fredda, è probabile che sia colpa di un’incazzatura di qualche operaio di quel settore.
Ora, io non sono contro la tecnologia (pur restando un uomo medievale nei confronti dei farmaci, ma questo è un altro discorso) però mi dà fastidio che abbiano impiantato una simile industria brulicante nel bel mezzo del mio ufficio. Il bagno, come penso voi sappiate, è il luogo più fertile della casa, lì mi è venuta in mente l’introduzione alla mia tesina per la maturità, e lì ho prodotto le idee più incisive della mia mente, che purtroppo non ho potuto annotare perchè la carta igienica era finita. Ma del Bagno parlerò la prossima volta.

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Una risposta a

  1. Lucea scrive:

    attendo delucidazioni in merito

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