Quanti secondi ho resistito?

Vedo in giro spuntare come funghi post su quella cosa là, che neanche ricordo bene il nome. Di solito sono noto nell’ambiente (camera mia, intendo) per scrivere miraboli omelie per il veglione, invettive contro la società moderna, il consumismo, lo spirito natalizio ormai perduto. Alla fine aggiungo una parziale rettitudine, accendo un lume di speranza e di ottimismo, perchè fa comodo a me, alla mia coscienza e al mio cuore (pericolosa deriva melensa, evitabile, francamente, nda). Rifarlo ogni anno è patetico, e di cose patetiche in giro ce ne sono già abbastanza, direi. Una cosa è indubitabile: Natale o Capodanno che sia, ci costringe a riflettere, a specchiarci nella nostra vita. E hanno il mirabile pregio di farci rendere conto che in fondo, le cose vanno davvero male. Male in senso assoluto, dico.

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4 risposte a

  1. lux7 scrive:

    a capodanno l’unica cosa che fa’ riflettere è il pensiero di dove andarsi a cacciare per quella notte del cavolo

  2. attimo scrive:

    Giusto. Tu dove vai? Scommetto che vai alle Baleari a bere e incontrare le bellezze naturali del posto.

  3. lux7 scrive:

    no vado a zenzalino a farmi scoppiare i petardi in mano

  4. attimo scrive:

    Strabello!
    E come al solito non ci inviti mai quando c’è da divertirsi.

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