Dichiarazione di blogastensionismo. Ma non solo blog. Astensionismo. Purifichiamo le parole. Della serie mi piace parlarmi addosso.
In questo periodo di bulimia generale, al grande banchetto delle parole non mi ci si siedo. Ho tanta voglia di ascoltare e francamente poco o nulla da dire. Il più, di quel che potevo e volevo dire, ormai l’avrò già scritto nei post criptici fotocopia, o nei bolsi anatemi contro la società moderna scagliati nel salotto di là. Qui nella mia cameretta è un periodo che mi infilo le cuffie e ascolto quello che hanno da dire gli altri, e, sì, sono senza vergogna, lo faccio pure distrattamente. Del resto il grande film della (mia) vita passa sottobanco poca roba. Per cui materia prima carente più svagatezza più svogliatezza più desiderio di diventare una spugna (si ma l’opera di filtraggio?) che assorba congiunzioni e considerazioni, fa sì che tiri bonaccia. Che spenge la candela della mia cameretta e lascia una penombra. Mi ci sono volute qualche settimane per dirlo, ma finalmente in un modo o nell’altro, la dichiarazione mi è uscita. Ascoltare, più che scrivere e inventare.

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Una risposta a

  1. creonte scrive:

    seguirò il tuo consiglio!

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