Un’improvvio corrente mi ributta a galla, per un attimo, nel mio recente crogiuolo di crampi e di conati e aborti di lacrime. E usiamola questa epica. In qualche modo devo fare qualcosa, un sussulto, uno sgarbo, una reazione, cacchio. Approfittane di questo geyser e vedi di darti un contegno. Non rinnegarai proprio adesso anni e anni (!) di teorie sulla vita, hai studiato tanto, hai blaterato e assertito, e adesso mi crolli proprio di fronte alla commissione? Non esistono solo le feste e gli effetti speciali, esiste una specie di umano contropasso per cui adesso, dopo aver succhiato dall’albero della vita miele, ora ti tocca il fiele. Ed è così, lo volevi tu, guardare tutto il cielo, e non solo una sua parte. Quindi vediamo di metterci d’accordo almeno su questo aspetto: ora è il momento del fiele. Vivilo, non rannicchiarti in un angolo. Alzati, manda segnali, scombussola, impara l’arte dello zen, attendi pazientemente, non intralciare, rispetta, rispetta sempre, non ignorare mai, non dimenticare mai, conserva e preserva, presta il fianco alle negatività, perchè tanto, ho studiato bene, e se anche adesso balbetto, vorrei tornare al posto, chiedere la giustificazione, c’è questo geyser su cui mi elevo e sventolo orgoglione la mia bandierina con i colori sociali. Non si tratta di speranza, di rimpianti, di rabbia, di incomprensione. Non so come spiegarvi. Usiamo un pò di metafore? Usiamole. Se fossi un soldato potrei dire: voglio vendere cara la mia pelle. Se fossi un imprenditore: il nostro prodotto non deve perdere visibilità, deve rimanere sugli scaffali. Se fossi un politico: non possiamo piegarci al loro volere ma dimostrare quali sono i nostri valori. Un menefreghista direbbe: capita a tanta gente, amen e guarda avanti. Caro mio, prendo nota anche della tua acuta osservazione e lo ributto dentro al frullatore. Anche alla svelta, perchè il geyser sta scemando e fra poco si torna negli abissi. Maledetta epica. Ci sono inesorabili rintocchi dell’orologio, che non accettano giustificazioni, e a cui devi sempre rendere conto. Nonostante tutto.

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3 risposte a

  1. chinaski77 scrive:

    le metafore, sì. prendi tutto quello che viene. il frullatore, sì. prendi tutto quello che viene e fallo metafora e frulla, frulla insieme. poi bevi, o fallo bere. e quando ti sparano un colpo di pistola, alzati. alzati e. posso averne un altro, signore?

  2. creonte scrive:

    sei un marine della retorica!

  3. Attimo scrive:

    Me lo ripetono tutti i giorni.

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