Un giorno, guidati da stelle sicure
ci ritroveremo
in qualche angolo di mondo lontano,
nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati
o sui sentieri dove corrono le fate.

Ho sempre sostenuto che scrivere è terapeutico. Almeno, per me lo è sempre stato. Stavolta che ne avrei un fottuto bisogno, non ci riesco, quasi non avessi voglia di spremere la mia mente per fare uscire parole a suggello del momento. Con le parole mi capita spesso di elaborare una realtà di per se vuota, insulsa e spoglia. Adesso mi sembra così piena, ricca di sinistri particolari, mi sembra di vivere non i soliti giorni che servono a fare volume, ma uno di quelli che fanno da segnalibri. Che bisogno c’è di aggiungere parole a un piatto già così ricco? Contemplo, sulle rive del fiume, lo scorrere delle acque, da una fonte un tempo limpida ora stanno venendo giù inquinate da lacrime e addii. A valle scende un flusso fangoso e non più terso. Contemplo e basta, e le parole restano anche loro a guardare, vengono da ogni angolo della mia mente e si siedono sul prato accanto a me, sparpagliate, in silenzio, ci basta scambiare un’occhiata mesta per intenderci. Contemplo e stringo il tappeto del bagno, ed esce quel poco di rabbia, subito soffocata dalla tristezza. Non lo so se il grande prato verde e un tempo rigoglioso resisterà a questa grandine, la prospettiva è in se ansiogena e vana, perchè in fondo non è in nostro potere, la sorte dell’irrazionale animo umano. Non mi rimane che alzare il volume del fatalismo e sistemarmi accanto al pianoforte, e sentirlo suonare. Ci sono cerchi che si chiudono, si parte da una panchina e si arriva su un’altra panchina. Ci sono volti illuminati da una luce azzurra, lievemente solcati da capelli leggeri, volti bellissimi che mai scorderò. C’è una stanza nel mio cuore prenotata a nome tuo, e tale rimarrà, vada come vada.








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10 risposte a

  1. malinconia scrive:

    che belle parole, esmi… vorrei riuscirci io a tirar fuori immagini da questo buio. un bacino

  2. IRI scrive:

    ninnananna dei modena.. che tempi

  3. Ale_87 scrive:

    semplicemte meraviglioso. quello che hai scritto è un pezzo di arte, una parte troppo bella di quello che sei. le parole, leggendole, fluivano che una bellezza: tutto aveva una logica, nella complessità dell’intera metafora. tutto aveva un ordine, ogni virgola.

    anche per me è terapeutico scrivere. ho spesso bisogno di scrivere e lanciare le mie emozioni su un foglio di carta, senza interessarmi delle parole(quelle vengono da sole), ma solo lasciandomi trascinare dalla mente, dal cuore, dall’anima. scrivere è come fare un grande salto, con la consapevolezza di atterrare su un enorme cuscino bianco. scrivere è meraviglioso, almeno quanto è meraviglioso leggere le cose meravigliose che vengono scritte. un po’ come le cose che hai scritto tu.complimenti sinceri.

    Ale

  4. Folle scrive:

    Dai attimo, fatti coraggio che la vita continua e il tempo risana tutto 😉

  5. chinaski77 scrive:

    anch’io prenotavo stanze per altri. ora non più. al massimo, prima versi una cauzione. bel post. saluti.

  6. gen scrive:

    Uh, quella canzone. Che porta con sé il ricordo di un viaggio vero, di un freddo reale circoscritto a un calore interno di sguardi e abbracci sospesi. Ti capisco? Eccome.

  7. benty scrive:

    non per fare quello che “anche io mi sento così” e “Dio come ti capisco” o “mamma quanto mi ritrovo in quello che dici”. Se tu sapessi quello che ho passato in questi giorni, roba che non ho avuto ancora il coraggio di confessare a nessuno, neanche ai miei cari più cari. Non ho vuto neanche la forza di scriverci niente sul blog. Ho semplicemente glissato. E poi ho ricominciato a scrivere di cazzate, unica cosa che so fare decentemente. Questo magari si, mi aiuta scrivere di stupidaggini. Ma con parole che acennassero a quella mia piccola-grande tragedia non avrei esorcizzato nulla. Non avevo più parole. un abbraccio

  8. Sofi87 scrive:

    Anche io la penso così… sono convinta che scrivere ti dia la possibilità di sfogarti, di allentare la tensione, a volte anche di respirare. Quando mi sento a terra è l’unica via d’uscita, per me…

  9. roipnol scrive:

    il roipnol fa un casino se mescolato all’alcool.. 😛

  10. mauditeenfant scrive:

    Oddio, leggere quello che scrivi è come mettermi un microfono dentro al cervello e stare a sentire, mi sento un po’ banale e “normale”, insomma, alla fine siamo tutti afflitti dalle stesse cose no?E più o meno reagiamo tutti allo stesso modo, odio sentirmi tristemente non speciale…ma questo tuo post ha avuto tutt’ altro effetto, è così semplice, sentito e leggero…

    LoVe

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