Repentino aborto di cieco furore
diffuso desiderio di mutarsi in una sala operatoria.
Un rivolo di miele si fa strada tra i miei capelli,
scende giù premendo sulle tempie.
Impazzisco per una frazione di secondo,
brucio un’enorme sete di teatralità,
lascio che il miele innaffi la terra
e si disperda e si dilegui in fretta.
Il senso di responsabilità strilla acuto
grida al cielo la sua vendetta,
ma una smorfia cavalca le lancette dell’orologio
e non resta che lasciarsi cadere all’indietro
e atterrare su soffici piume di cloroformio.
Il refrattario, l’asettico, il pulito
sono solo pretese sbiadite all’orizzonte.
Il vago, l’ingenuo e l’aspirante
ritornano a prendere dimora del cielo.

















Questa voce è stata pubblicata in Splinder. Contrassegna il permalink.

3 risposte a

  1. Folle scrive:

    ehehe non hai studiato abbastanza neanche oggi…..

  2. Attimo scrive:

    Tutto vero, ma non riduciamo tutto ai minimi termini dello studio. Ok? No, eh? Dai fidati.

  3. utente anonimo scrive:

    ciao, piacere. Ti scrivo per dirti che mi ha gelata questo che hai scritto. Non bisogna “crucciarsi”(credo si dica cosi). Tutti ci somigliamo. A tutti ci succedono, le stesse cose, con forme diverse, aspetti diversi. Ma credimi, che ti capisco in ogni parola. Non per sembrarmi di averla scritto io, come succede di solito.

    Caspita, scrivi piu o meno da quando ci sono io. Quanta gente nel mondo, che uno non conosce no? Io mi sto affacciando al mondo, non da molto. (da quando mi sono operata) Adulta come sono! Ogni giorno, una cosa da imparare. Ancora! Agnese-da fuori (agnese.splinder.it)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *