Il momento nichilista della giornata arriva dopo pranzo quando la pasta era troppa e ora è parcheggiata nel tuo addome (metafora provinciale). Arriva quando scatta l’arancio e ti viene da frenare, istinto conservativo, e altro non ti rimane da fare, nei prossimi 47 secondi, di fissare auto che ti traslano davanti al parabrezza. Arriva quando un caleidoscopico sole arancione sta tramontando, proprio là in fondo, e sembra quasi adatto per giustificare il momento nichilista della giornata.
Un buon spunto me lo danno ora costoro:


Dentro le arterie, flussi, caldi, di pensieri scivolano,
tra le pozzanghere del vuoto e nei riflessi, navigano,
non ci sei, non ci credo più,
non ci sei, non ci sarai mai


giochi di vento, stretto, dentro un cielo bianco,saturano,
le ombre che logorano i resti del passato, sibilano


quanti ricordi all’improvviso in queste stanze
non riesco più,io non riesco più,
a sopportarne il peso acuto nel silenzio
non ci sto più, io non ci sto più, io non ci sto e


non ci sei, non ci credo più,
non ci sei, non ci sarai mai
non ci sei, non ci credo più,
non ci sei, non ci sarai mai


ascoltando i miei battiti ancora da solo confondo ma resisto,
continuando a fissarci nel sole a non chiederti niente perchè niente esiste,
e non chiedermi niente perchè non ci sei,
e non chiedermi niente perchè non ci sei,
e non chiedermi niente perchè


non ci sei, non ci credo più,
non ci sei, non ci sarai mai.


quanti ricordi all’improvviso in queste stanze
non riesco più,io non riesco più,
a sopportarne il peso acuto nel silenzio
non ci sto più, io non ci sto più, io non ci sto
e non ci sei….


ascoltando i miei battiti ancora da solo confondo ma resisto,
continuando a fissarci nel sole a non chiederti niente perchè niente esiste,
e non chiedermi niente perchè non ci sei,
e non chiedermi niente perchè non ci sei,


cancellando i tuoi battiti ancora da solo confondo ma resisto,
continuando a fissarci nel sole a non chiedere niente perchè niente esiste,


e non chiedermi niente perchè non ci sei,
e non chiedermi niente perchè non ci sei,
e non chiedermi niente perchè non ci sei,
e non chiedermi niente perchè non ci sei,
e non chiedermi niente perchè non ci sei,
e non chiedermi niente perchè non ci sei,
e non chiedermi niente perchè non ci sei,
e non chiedermi niente perchè non ci sei.


In una giornata c’è quasi sempre un momento del genere. Può durare un pomeriggio, lo squillo di un telefono, una canzone, una brusca risposta, un cenno veloce. Come indossare un paio di occhiali da sole.
































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3 risposte a

  1. chinaski77 scrive:

    questo tuo post mi ha folgorato. nel tempo, leggerò il resto.

  2. Feda scrive:

    arrivo al tuo blog tramite il Folle Scralco…

    vedere nel tuo post una delle mie canzoni preferite già mi spinge a tornare a leggere qualcos’altro.

    Buonanotte =)

  3. starblood scrive:

    può durare troppo.

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