Sapete cosa c’è di peggio di andare a lezione il lunedì mattina? Ve lo dico io: andare a lezione il lunedì mattina. Arrivi e ti ritrovi i bagarini che vendono biglietti per entrare in aula, finchè la bidella (lo so che all’università non ci sono bidelle, ma non so come chiamarle) espone il cartello Sold Out. Fortuna che hai conoscenze in alto, molto in alto diciamo praticamente in fondo all’aula, e riesci a scavarti una nicchia tra le altre 220 persone (di cui il 70% veneto, non capisco come sia possibile) penna in mano, motori caldi, via. Tu sei nella tua nicchia calda, sei assonnato e riscontri l’ennesimo peggioramento della tua capacità di concentrazione. Noti come ogni giorno che passa, la soglia cala sempre di più. Ora resisti a malapena 50 minuti, forse perchè non mangi più yogurt come quando eri bimbo e pieno di fermenti lattici vivi. Là alla cattedra intanto l’impietosa Venditrice di Creme di Bellezza dispensa didattica a profusione. La tipa ha evidenti frustrazioni liceali nel suo modo di rimbrottare la truppa, ha i capelli color giallo paglierino strinato e veste improbabili magliette dai colori astratti e psichedelici. Lo notano tutti, tranne lei evidentemente, orgogliosa di quelle magliette, e chissà quando arriva la bella stagione. E insomma arriva il momento in cui dagli spalti si alza un brusio che non promette niente di buono, la truppa è stanca e afflitta e viene esposto in polemica con la dirigenza un eloquente striscione: PAUSA. Ciò comporta un aggravio di 10 minuti di lezione, si dice per corroggere la nostra insofferenza, ciò nonostante vengono tirati bengala e petardi in zona cattedra. Ecco scattare gli idranti sulla folla inferocita, qualcuno scappa altri fieri si gettano contro il flusso d’acqua. Il secchionazzo si lamenta che così non farà in tempo a fare gli esercizi se andiamo avanti così, addirittura protesta, vuole farsi rimborsare il prezzo del biglietto, il beota. E poi ci sono io nella mia nicchia scavata che continuo a riflettere su yogurt e concentrazione. Sogno che ad un tratto tutti quanti mi esortino a tenere il ritmo, e inizi una grande festa popolare, veneti pugliesi e ferraresi tutti insieme a saltare sui bachi e a cantare “attenzione, concentrazione, ritmo e vitalità!!!”: una catarsi collettiva, un hoollywoodiano musical improvvisato con cori e balletti e fogli che volano in aria. E attenzione, concentrazione, ritmo e vitalità… in un crescendo entusiasmante di energia musicale. Ho sempre avuto un perverso desiderio di improvvisare un musical, anche se li odio voracemente, mi piacerebbe che all’improvviso io e la gente ci mettiamo a ballare e a cantare per Viale Cavour. Catartico.

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4 risposte a

  1. Folle scrive:

    Se passiamo tutti insieme segnali lo facciamo ok? Andiamo in giro per viale cavour ballando e cantando a squarciagola disturbando l’ordine pubblico!! PS: mi servono gli appunti -.-

  2. Attimo scrive:

    -_____-

  3. Attimo scrive:

    (mi riferivo agli appunti, eh!)

  4. safhkit scrive:

    adesso ho voglia di jogurt…

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