Ei fu, siccome immob…

Ei fu, siccome immobile…
E poi non me la ricordo più. Però mi ricordo ancora bene, molto bene, quel 5 maggio 2002. L’attesa. La partita. Il primo tempo. Il vantaggio. Mi ricordo che al 2-1 esultai, e dentro di me non riuscivo a crederci: cazzo lo vinciamo davvero, questo scudetto. E poi il pareggio. L’intervallo dubbioso davanti a quella lemonsoda, così acida. Poi il tracollo, inspiegabile e drammatico. La gente che sfollava dal pub. Io seduto sul divanetto del pub, lo sguardo fisso sul maxi schermo. Ebbene sì, esistono anche i drammi sportivi. Non me ne frega niente se è solo uno stupidissimo gioco, pensai. Ero disperato. Anzi, non me ne capacitavo. La fatica ad uscire tra la folla juventina festante, che ti sbertucciava. La sera silenziosa in lutto. Mi associo all’invito di Settore a commemorare lo psicodramma di una squadra di calcio, di uno scherzo del destino chiamato Inter.

Questa voce è stata pubblicata in Splinder. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Ei fu, siccome immob…

  1. anonimo scrive:

    Ho osservato il minuto di silenzio ed è tutto oggi che ci ripenso a quella maledetta giornata..cazzo se ci eravamo vicini….ecco adesso mi viene un po di nausea a ripensarci (come sempre)…che delusione…vedere Ronaldo che piangeva in panchina mi ha fatto stare malissimo e mi fa star male ancora adesso quando vedo quell’immagine emblematica -Folle

  2. Ale_87 scrive:

    l’inter non è uno scherzo del destino…ma il 5maggio è una data storica, ormai. noi Juventini ce ne ricordiamo sempre almeno quanto ve ne ricordate voi…hihihi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *