La luce del tramonto…

La luce del tramonto entrava dalla finestra, a illuminare l’ufficio di una penombra soffusa. Mi reggevo in piedi di fronte alla vetrata specchiante. Davanti a me c’erano grattacieli, strade, luci. Ero in uno scuro ufficio al 57esimo piano. Scrivania di mogano, una poltrona, nera ovviamente, due sedie per gli ospiti. Sul tavolo un fermacarte di marmo chiaro, quasi stridente con il resto del mobilio, dei fogli, una penna d’argento lasciata aperta. Nessuna pianta intorno, nessun ornamento. Qualche quadro alle pareti, figure stilizzate di qualche artista contemporaneo a me sconosciuto. Tutto molto minimalista. Una scarna libreria povera di libri. Il telefono vivavoce, staccato. Una bottiglia e un bicchiere, mezzo pieno. Lo presi in mano, facendolo roteare un pò. In quel momento avrei voluto tanto fumarmi un sigaro per celebrare il momento. Molta strada avevo percorso per arrivare in quell’ufficio, molte albe e molti tramonti erano passati. Adesso, c’era davanti a me quel tramonto. Dopo averli tenuti aperti per così tanto tempo, chiusi per un attimo gli occhi. Ne era valsa la pena, dissi a me stesso.

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2 risposte a La luce del tramonto…

  1. Attimo scrive:

    No…. Adesso cambio indirizzo.

  2. anonimo scrive:

    MUuUUuuAhaHahAhaAhaAhAhah -FoLliA-

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