L’insostenibile sensazione di non sentirsi all’altezza. Il nodo gordiano. Causa di tutto. L’enigma avvolto nel mistero. Non ti senti all’altezza delle tue aspettative. Fai un sacco di sogni, e poi ti accorgi che per te non vanno bene. Cazzo, sbagli pure a sognare, sbagli pure a costruire i TUOI sogni… le tue aspettative le realizzi sapendo che non riuscirai a concretizzarle. Lo sai prima. Patetica illusione, dannato ottimismo che non ti fai mai dire le cose come stanno. Mai. Ma non scenderai mai a patti con il Realismo. Preferisci reggere l’insostenibile leggerezza di non sentirti all’altezza. In mezzo alla gente. Specchio di quello che non sei. Non combaci con nessun’altro, ed ecco che scatta l’inadeguatezza. Elogi la diversità di ciascun essere umano, ma dentro di te vai alla ricerca dei tuoi pensieri riflessi. Vorresti riconoscerli, vorresti che i tuoi neuroni incontrassero dei propri simili. Ma intanto continui a sputare frasi di autoconvicimento. Quando l’unica cosa di cui sei convinto, è che NON sei convinto. Non ti senti all’altezza delle tue aspettative, delle altre persone. E di te stesso. Dei tuoi centomila te stessi. “Stai barando”, ti dicono. “No, non è vero. Ho sempre giocato pulito con tutti”. “Menti. E lo sai.”


Ecco: Chiudi gli occhi.
Urge un intervento esterno.


Questa voce è stata pubblicata in Splinder. Contrassegna il permalink.

7 risposte a

  1. Dalia scrive:

    Ma si corre il rischio di soffocare.Qui ci vuole una bombola d’ossigeno per tutti e due.

  2. Dalia scrive:

    Appunto.Il mio problema è il tempismo.Scelte sbagliate.Che il conto te lo presentano mentre prendi fiato.

  3. Dalia scrive:

    La giostra non si ferma,se perdi il suo arrivo,salti il giro.E il conto lo paghi retoricamente il doppio.La coscienza non esiste,è solo una scusa comoda inventata da qualcuno un pò troppo furbo.Il mondo non è il paese delle meraviglie.Nessuno di noi è Alice.Sono andata decisamente,fuori tema.

  4. Attimo scrive:

    Vorrei conoscere quel furbo, guardarlo in faccia. E dirgli che mi ha fregato per bene. Maledetto coniglio bianco, dove mi hai portato?

  5. Dalia scrive:

    Dove credevi di voler andare.La dove quella che credevi coscienza ti ha portato per mano,travestita da coniglio bianco.Ho difficoltà a credere nelle certezze.O forse ho difficoltà a credere ebbasta.

  6. Dalia scrive:

    Il Resto troppo spesso si auto-impone.Ti lega.Ti incatena a qualcosa che realmente mi sà che non esiste.O almeno non esiste per tutti quanti.Forse hai ragione tu,credere frega noi stessi,che a nostra volta freghiamo gli altri.Ma prima o poi ci si sveglia dall’idillio mancato.E si scopre che non c’è nessun lieto fine pianificato.E allora che si fà?

  7. A volte sognare ci aiuta a non mollare, ma a volte i sogni si tramutano in illusioni e, quando queste vengono infrante, si soffre. Ma credo che sia umano, come credo sia altrettanto umano sentirsi inadeguati,sentirsi sbagliati, a volte, ma fa parte della vita e dopo, quando la tempesta passa e ci ritorni a pensare, il ricordo è dato solo da un sorriso. un bacio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *