Giorni fa una mia cara amica mi ha chiesto se ci sono stati momenti felici nella mia vita…
Ed io le ho risposto: Cos’è la felicità? Soprattutto, esiste? Oppure semplicemente chiamiamo felicità l’assenza di “infelicità”? Mi sa che sia quasi così. La felicità io la vedo come qualcosa di assoluto. E l’Assoluto, è raro trovarlo su questa terra… L’assoluto, come tale, è irraggiungile da noi che siamo essere imperfetti. La Perfezione, in quanto piena e completa, può raggiungere l’assoluto. Noi, mortali pedanti, no. Possiamo avvicinarla, sfiorarla, illuderci di possederla. Ma non sarà mai la Felicità. La mia amica non la pensava esattamente come me… Ha una visione molto più semplice, e secondo lei può esistere. Forse perchè è proprio con la semplicità che si può capire l’assoluto, in quanto tale chiaro e limpido. Le torbide conclusioni si raggiungono solo con cervellotici ragionamenti… come quello che ho appena fatto. Lei aveva capito tutto… lei sapeva elencarmi dei momenti felici della sua esistenza… e io facevo queste supposizioni del cazzo… e non mi veniva in mente, sul momento… ovviamente… Si è felici solo quando si vuole esserlo. E’ la prima, fondamentale e per niente banale condizione iniziale. Se vogliamo essere felici, allora può bastarci anche aprire la finestra al mattino, con i raggi del sole che ci offuscano la vista e ci fanno socchiudere gli occhi, con una leggera brezza fresca che ci fa intorpidire e muovere le foglie degli alberi, e ci rendiamo conto che siamo immersi in una bellezza commovente, e che questo accade ogni santo giorno.
Poi va beh, bisogna andare a quel fottuto lavoro o scuola o qualsiasi altro carcere sia.
C’è un momento in cui mi sento… felice (?)… di notte, mentre vado in macchina, con la radio alta e i finestrini abbassati… con il braccio di fuori piegato dal vento… e io che canto e non penso a nient’altro.
Ora che ci penso potrei aprire una rubrica… “Scrivi il tuo momento felice della giornata!”… però mi suona un pò banale. E poi tanto questo blog non lo legge nessuno…


 


I hear the sounds, of the ticking of clocks,
come back and look for me look for me
when i am lost


(coldplay)







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2 risposte a

  1. cuoreditenebra scrive:

    grazie per la visita.Sai che faccio?ti linko

  2. Monj scrive:

    Apparte che non è vero che il blog non lo visita nessuno.. Apparte che apprezzo tantissimo la citazione Coldplay.. Insomma, apparte tutto. “essere felici”, come “amare”, è una di quelle condizioni che non esistono. Meglio: quando ti fai la domanda “sono felice?” e non sai dire la risposta..allora la risposta è no. Perchè “essere felice”, come “amare” è come prendere una facciata contro un muro. E’ qualcosa di talmente abbagliante, stordente e frenetico che ti viene in mente un unico pensiero: che sei felice, sei fottutamente, cazzo, felice. Te lo vorresti portare scritto sulle tette, tatuare sulle palpebre degli occhi e prendere a sberle gli altri che non lo sono “ehi, razza di idioti!! Sono felice, porca puttana!” . ……ecco…tutto qui. Nessun segreto, nessuna verità nascosta. La felicità non esiste. Inizia ad esistere, quando esiste… Monj

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